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Insigne e/è il meglio del Calcio italiano...

Ormai palesato definitivamente il bluff interista e manciniano, appurato come la corsa scudetto sia lotta a due, altro che di sorelle che vanno dilenguandosi come niente...  due sconfitte diverse, quelle maturate contro Juve e Milan, ma altrettanto lampanti di una confusione mentale e di cattiva gestione dello spogliatoio vedono il Mancio ad avere a che fare, complice anche il mercato interminabile di gennaio, con troppe prime donne, dicasi attaccanti. Eder era la soluzione? Quando hai già Jovetic, Ljalic, Palacio, Peresic, Byabany... senza considerare Icardi, senza considerare che hai già evidenti problemi con loro, nel senso "ti mancava solo Eder",  senza considerare il centrocampo o magari la difesa. Eder intanto, è l'unico giocatore che certo della convocazione all'Europeo, visti anche i dodici gol segnati, che pare farà di tutto per non farsi convocare... un ossimoro, ma il cuore è brasiliano ed Eder, a quasi 30 anni a dirla tutta, è pure giusto che si prend...

...è inevitabile che ti ritrovi ad inseguire... anche il prossimo anno

Altra giornata di campionato passata agli archivi e che avvalora le nostre tesi, a cominciare dal fatto che la lotta scudetto sia una questione Napoli-Juve. Fiorentina, causa poche riserve all'altezza e Inter, "Manciniana" che ormai è un vero e proprio aggettivo, per l'ultima piazza disponibile nobile. Il resto, è fuffa, come scriverebbero quelli bravi, la Roma di Spalletti ad oggi, è quanto meno più razionale, più logica, il cambio "tecnico" c'è stato ed è evidente, ma sarà un miracolo inserirsi nella lotta champions, anche se non tutte le possibilità sono precluse, se la squadra recupera energie fisiche e soprattutto psichiche, la Roma per il terzo posto, può ancora dire la sua, sempre che lo spogliatoio sia coeso. Cosa che non può fare il Milan, già da tempo per altro. La cosa che si fatica a capire è il perchè con il mercato di gennaio ormai al termine, le due compagini non provino ad accaparrarsi i giocatori di cui hanno bisogno...  Perchè...

...che a conti fatti si è persino permessa di dare dieci partite di vantaggio agli avversari

                              La giornata di ieri sancisce quasi definitivamente che sarà una lotta Napoli/Juve per lo scudetto 2016, che l'Inter era un bluff, come il 90% degli italiani pensava, noi compresi e che la Fiorentina non ha i cambi come appunto andavamo ripetendo. Quello che resta dice che la Roma di Spalletti/Garcia è letteralmente fuori condizione psico/fisica e che forse il Milan sta diventando di Mihajlovic, dopo le carezze di Berlusconi ma che in ogni caso, abbia al massimo possibilità di Europa Legue. Sinceramente non credevamo che la Juve riuscisse a rimontare così tanti punti e a chiunque, che si riproponesse così da subito in maniera così prepotente, ma se solo il Napoli, mantiene speranze di contrastare il dominio recente juventino, grazie soprattutto a un Higuain cecchino inesorabile, ma anche alla ritrovata vena di Hamsik, di Insigne e persino di Callejon... la sfida a due è ufficial...

... è la mentalità, che manca e che come i campioni non arriva per incanto

Il Melo"dramma" interista contro la Lazio ha accorciato la classifica e ci consegna cinque squadre in quattro punti, non accadeva da anni, a due giornate dalla fine del giro di boa. Questo come scrivevamo una quindicina di giorni fa non è indice di campionato bellissimo perché combattuto ma di campionato mediocre, livellato verso il basso e di conseguenza combattuto. Tutto ciò presuppone che in Europa tranne exploit solitari e occasionali, il Milan post calciopoli e l'Inter del triplete, le squadre italiane stenteranno ancora, nel 2003 c'erano Inter, Juventus e Milan a giocarsi le semifinali per capirci. Non bastava la Juve dell'anno scorso, figuriamoci questa, o la Roma discontinua più che mai per tutto il 2015, ad oggi, Bayern e Real Madrid sono di un altro pianeta.  Ne parlavamo in redazione l'altro giorno, il Bayern ha già annunciato Ancelotti, magari la squadra sfiducia Guardiola dice uno, risponde un altro: Mica sono in Italia. Dove Garcia e Miha...

"Conigli, Carote e Tafazzi" in:"Piazze di ordinaria follia"

Premettendo che Rudi Garcia non sarà esonerato a meno di cataclismi, intendesi sconfitte con Torino, Bate Borisov (soprattutto) e Napoli, anche per mere questioni economiche, che senso abbia portare chili di carote per dare dei conigli ai propri giocatori non lo capiremo mai, ma capiamo il perché del perché è decisamente più difficile vincere in piazze calde come appunto Roma o Napoli, che ha smesso di giocare l'altro giorno gli ultimi venticinque minuti, appunto perché l'abitudine alla vittoria manca da troppo tempo, esaltando un'Inter finalmente vogliosa di mettersi in gioco, dopo anni di vacche magre.  Nel mentre, la Fiorentina si mostra per quello che è, una squadra che non ha e come è forse naturale che sia, le riserve all'altezza dei titolari, la Juve, risale, come è normale, dopo un periodo tumultuoso a tratti d'assestamento e il Milan, vara decisamente la svolta giovane, che quando i soldi latitano, è sempre la scelta più intelligente. Il Sassuolo gr...

Il campionato di calcio più bello degli ultimi anni secondo alcuni...

Il campionato di calcio più bello degli ultimi anni secondo alcuni, perché non c'è una padrona ma ben 4 squadre a contendersi il titolo, ovvero Inter, Fiorentina, Roma e Napoli, ci racconta meglio di un livellamento dei valori verso il basso, che specie guardando in ambito europeo non ci fa bene per niente e che le convocazioni di Conte ribadiscono (ampliando il discorso) in maniera chiara del tipo ma Okaka perché??? Giaccherini??? La Roma stessa ieri complici gli infortuni, aveva solo stranieri in campo. Tutti siamo contenti per un campionato combattuto e con squadre nuove al vertice, è innegabile altresì, che di questo passo non saremo mai competitivi in Europa a livello di club e  lasciamo pure perdere il discorso nazionale, perché è finita e da un pò l'era dei Totti e dei Del Piero e Berardi, Insigne, Bernardeschi non sono ancora pronti... perché Nesta e Cannavaro non ci sono più e Chellini e Bonucci fanno quel che possono mentre di Romagnoli e Rugani si hanno poche noti...

... che Marotta è stato il miglior AD... dell'anno scorso

Manca poco all'inizio di Roma-Juve e Marotta intervistato sui canali di Mediaset Premium si scaglia contro Bargiggia, che gli chiede della trattativa sfumata per Draxler: "Non dite cazzate", dice l'AD della Juve: "Non ho mai incontrato il presidente del Wolfsburg, vi avevo già detto che era una trattativa difficile". Max Allegri, dopo la meritata sconfitta contro la Roma, non sbugiarda in toto l'AD, ma fa capire anche lui che più di una cosa è andata storta: "Abbiamo fatto un'offerta e... stop". La verità sta nel mezzo, nel senso che i giornalisti più o meno concordi davano la Juve vicinissima su Draxler, quindi che la trattativa era in essere, che Marotta non abbia affondato il colpo, mandando avanti intermediari o e mail, è abbastanza, ad oggi, presumibile. Ma tralasciando l'acquisto di "qualità e prestigio" atteso dal popolo juventino che per ovvi motivi non può essere Cuadrado, che avverrà forse nelle prossime ore, l...

Le stelle sono tante "milioni di milioni"

"Le stelle sono tante milioni di milioni", canta Enrico Ruggeri nella più brutta pubblicità che i nostri schermi passano in questi giorni,  al punto da far dimenticare quasi quella delle ascelle, che vince abbondantemente però in senso lato, nonostante i biscotti  inzupposi di Banderas. Detto questo, le stelle è vero, sono tante, e vanno dove vogliono loro, come un ex centravanti nemmeno  tanto famoso ai suoi tempi insegna, "Bosman". Una volta c'erano i tormentoni musicali oggi ci sono quelli di mercato, "Salah", ha ormai  soppiantato Ibra per il quale si aspettano i "Giorni del Condor" e pare andare alla Roma.  Il giro alla larga, dovrebbe essere questo: Destro alla Fiore, Gomez in Turchia e il nostro  nella capitale. Romagnoli vale Dzeko per il resto a livello di money, Milan, Roma e City sembrano esser d'accordo o quasi. La Viola ha invece  fatto l'ennesimo sgarbo all'Inter, ferma a un semaforo, se prima non vende, a...

Contano i sogni, o quanto meno, ci vogliamo credere

Sarà stato il caso più che il destino a volere la Juventus di Max Allegri finalista di Champions League, a questo punto, dove cioè salvo l'onore, si fanno gli applausi, si tributano gli omaggi al "vorrei ma non posso". Ci piace pensare ad Antonio Conte, scrivendo questo pezzo, talmente realista da tirar fuori dal cilindro la famosa metafora del ristorante da cento euro dove non puoi sederti con dieci. La Juventus si è seduta comunque, ha mangiato fin che ha potuto, poi le hanno fatto gentilmente sapere che il conto saliva, e allora la Signora si è fatta da parte, con classe infinita si intende, ma ha dovuto arrendersi comunque. Lo stato di salute del calcio italiano è un termometro labile, nel senso che anche se Pogba, Vidal, Pirlo e soci avessero stretto la Coppa delle grandi orecchie, non sarebbe cambiato un accidente. Sarebbe stato semplicemente il destino a prevalere sul caso. Niente altro. Il calcio italiano non sarebbe diventato di colpo il migliore del globo, s...

Mr Bee e non solo, "i soldi veri" e le tasse

Non bastassero gli esempi di Thohir all'Inter e Pallotta alla Roma, anche il Milan, pare, stia per esser venduto, si parla addirittura di un miliardo di euro per il 75 per cento delle azioni o di 500 per il 60 per cento... Numeri... E smentite a parte, che se le voci girano consistenti da oltre un anno, il tentativo quanto meno c'è, è reale, che Berlusconi sia intenzionato a cedere il pacchetto di maggioranza, non stiamo dicendo corbellerie del tutto anche se l'operazione si prenderà tutto il tempo che ci vuole... anche se tanti giornalisti parlano di chiusura imminente. Quello che ci chiediamo è come mai, al di là di un patriottismo che ci rendiamo ben presto conto non abbia più ragione di esistere, tanto più in certi ambienti, ad alto tasso di competitività, è perchè e gli esempi ci sono e ad iosa, da noi arrivino "imprenditori", che hanno miliardi di agganci e situazioni, che sanno come farli i miliardi... ma che fondamentalmente non ce li hanno...  T...

I Totti's Boys lontani "dal centro del villaggio"

La rovinosa discesa della Roma da Gennaio ai giorni nostri che l'ha portata a ben 14 (15 considerando lo scontro diretto) punti dalla Juventus capolista, appare per certi versi inspiegabile, ma andando a scavare fra le faccende giallorosse non lo è affatto, anzi. Cominciamo a parlare della mancanza dei leaders che per vari motivi, scelte di mercato come Benatia, infortuni come Castan, Strootman, Maicon, Coppa d'Africa, Gervignho, età, Totti, De Sanctis, rapporti ambientali, De Rossi hanno fatto mancare quel tasso di esperienza di fronte alle prime difficoltà e che, a ben vedere, erano la colonna portante della squadra dello scorso anno che almeno aveva dato l'illusione di poter competere con l'armata dei 102 punti di Conte. L'abbandono di quest'ultimo, l'acquisto di Iturbe a una cifra che appare oggi spropositata, la conferma del talento di Naingolan stanno alla base del secondo punto del nostro intervento, ovvero l'attesa spasmodica del tifoso roma...