Passa ai contenuti principali

"Perché dobbiamo sempre fare... gli italiani?"


Perché le italiane fanno così schifo in Europa? Perché sembra che ad ogni costo non ne vogliamo sapere di entrare in Europa? (Detta così fa quasi ridere) Non diciamo "Comandare" ma quanto meno partecipare come si deve? Se la Roma fatta fuori dal Porto ai preliminari sbanca in Europa League e la Juventus "forse" vince a stento il suo girone "facile" sono appena le attenuanti, Napoli, Inter, Fiorentina, Sassuolo fanno letteralmente cadere le braccia, eccezion fatta quanto meno per la compagine di Di Francesco che non ha oggettivamente i requisiti, visti anche gli infortuni più o meno recenti che l'hanno falcidiata. Il problema di base però, non ci sembra stia nei giocatori, quanto nelle scelte fatte a priori, del tipo, prediligo il campionato e della coppa me ne sbatto, soprattutto per quanto concerne l'Europa League,  dimenticando l'importanza del ranking Uefa... errore madornale questo, non considerando i ricavi economici che per società tra virgolette medie, rappresentano comunque un buon introito. 


Ma non tutto si può ridurre a questo, anche perché la questione si allarga a Juve e Napoli impegnate in Champions e alla Roma, vittoriosa con Dzeko superstar tra l'altro. Il problema è la mentalità, perché l'italiano sembra quasi esportare la sua nomea che lo accompagna come una lama fustigatrice pronto a falciarlo, ovvero, quello di "sparagnino", "furbo", "accorto", "pronto ad approfittare dell'errore altrui", che non è tanto una questione di difesa e catenaccio, quanto di atteggiamento in campo. Di attesa. Non c'entrano niente i moduli, che lasciano il tempo che trovano e alle interpretazioni più disparate e disperate... la mentalità, il coraggio, la sicurezza, la personalità, sono queste le doti che dovrebbero emergere, più dei moduli, degli schemi, della tattica sacrosanta. Ergo le domande sono: le squadre italiane sono di poco valore o semplicemente poco convinte? Non gli interessa "l'Europa anche se piccola", anche se lottano come forsennati per arrivarci l'anno prima? Hanno paura? E virando sulla Champions, di sbagliare o non si sentono all'altezza? Anche se poi bramano di vincerla? 


C'era un tempo non troppo distante in cui Juve, Milan e Inter erano tre delle quattro semifinaliste in Champions.... utopia oggi. C'è la Juve oggi, che in Europa è la brutta copia della sua già brutta copia italiana, c'è il Napoli post-Milik che non è più lui, il Napoli si intende, c'è la Roma, che visti i mezzi, fa appena il suo dovere e c'è il vuoto... poi... non lamentiamoci... ma siamo già arrivati ad essere ormai per valore e importanza "il quarto campionato" dietro Inghilterra, Spagna, Germania... e non basta un Antonio Conte "europeo" che ti convince che sei il più forte e quasi quasi ci riesce pure, non bastano gli stage di Ventura che saccheggiano fondamentalmente l'Atalanta di Gasperini,  non bastano i giovani come Kean da Vercelli che esordisce e il fratello piange... 


o Locatelli che piange di suo... non basta, ma serve...  comunque, come serve recepire una buona volta che sull'uno a zero la partita non è finita, che dura più dei novanta minuti regolamentari e che non è una legge scritta che devi difenderti per forza se mancano cinque minuti e stai sopra di uno. Forse è semplicemente questa la tanto decantata mentalità europea. Continuare a giocare, senza risparmiarsi, normalmente fino a che l'arbitro non fischia. Ma noi, perché non ci crediamo mai? "Perché dobbiamo sempre fare... gli italiani?"

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...