I Med in Itali ne hanno fatta di strada e non solo metaforicamente e questo primo album ufficiale è il giusto compendio e riconoscimento per i tanti km percorsi, dove la canzone d'autore "destrutturata" di Niccolò Maffei, chitarra e voce e Matteo Bessone alla batteria, rincorre le alchimie jazz di Matteo Negrin, alla chitarra e Luca Begonia al filicorno e alla tromba con l'apporto agli arrangiamenti ai fiati di Amedeo Spagnolo e Josh Sanfelici. "Coltivare piante grasse" è un ottimo biglietto di presentazione dove il gruppo dà l'idea di poter migliorare ulteriormente, magari sbizzarrendosi un pò di più nelle parti strumentali finali che lasciano solo intravedere le potenzialità di questa formazione, che fa della varietà di registri e toni il suo punto di forza oltre a una scrittura essenziale, semplice ma coinvolgente, lo ascoltate qua: http://soundcloud.com/medinitali/sets/med-in-itali-coltivare-piante "Perle umide": "sa...
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