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Visualizzazione dei post da marzo 23, 2015

Esce il 5 maggio "Habemus Baco" il nuovo ep dei Bachi da Pietra per festeggiare 10 anni di carriera

BACHI DA PIETRA "HABEMUS BACO" 05 maggio 2015 - LP White Vinyl Limited Edition / Digital - Wallace Records, Tannen, La Tempesta / Audioglobe Era il 2005, sembra ieri, o forse un secolo fa. I Bachi Da Pietra erano l'incontro quasi fortuito tra un Giovanni Succi che aveva da poco sciolto i Madrigali Magri e un Bruno Dorella alle prese con i primi OvO e Ronin. Dieci anni, cinque dischi, un live e due ep dopo, quel nome a cavallo tra entomologia e materia è uno dei più riconoscibili e stimati del panorama musicale italiano, dopo un percorso tortuoso, a lungo sotterraneo, imprevedibile ai più (ma non a loro), che dai sussurri e i silenzi di “Tornare Nella Terra” li ha portati alla graniticità epica di “Quintale”. E per onorare questo traguardo i Bachi Da Pietra hanno confezionato “Habemus Baco”, un ep di tre pezzi in cui alla pietra aggiungono il metallo, sempre dediti alla loro missione, fossero davanti a quattro o a mille persone. Perché i Bachi sono nati per spacc...

La solita Commedia - Inferno di Biggio e Mandelli

Il ritorno di Biggio e Mandelli sul grande schermo dopo i due capitoli targati "Soliti idioti", con questa "La solita commedia" - "Inferno" conferma in toto i pregi e i difetti della stralunata coppia, qui alle prese con un canovaccio nuovo nel senso di non visto precedentemente in tv, anche se ben annunciato a Sanremo con la loro esibizione canora. I temi trattati infatti in "Vita d'inferno" sul palco dell'Ariston, li ritroviamo esplicitati su pellicola come da logica conseguenza. Gli accenni cinematografici che riscontravamo nel secondo capitolo dei nostri, "I due soliti idioti" inseritati seppur in maniera confusionaria, li ritroviamo oggi nella stessa misura, ma sicuramente messi in maniera più confacente, ovvero c'è una vera e propria sinossi narrativa, che viene sviluppata in modo anche divertente e conciso nel primo quarto d'ora del film, dove Minosse, non sa in quale girone mandare gli ultimi peccatori rimasti...

Call the Midwife

Quanti telefilm abbiamo già visto ambientati nel dopo guerra? Tanti, troppi, eppure ecco che arriva a spazzare via i nostri dubbi "Call the Midwife", trasformato in italiano nel banale "L'amore e la vita", altro titolo rovinato, perché testualmente "Call the Midwife" significa "Chiamare l'ostetrica", che in effetti in italiano non suona bene, ma bastava semplicemente lasciare il titolo originale. Ideata da Heidi Thomas, che ci porta nel classico mondo del post seconda guerra mondiale, con tutti i problemi che essa ha causato, soprattutto se ci troviamo in un sobborgo londinese, precisamente nell'East End, quartiere in degrado, in cui la povertà, la miseria e l'alto tasso di natalità la fanno da padrone.  Lì è situata la Nonnatus House, un convento composto da suore e levatrici, in diversi casi le suore fanno anche da ostetriche. La cosa che colpisce subito è che non ci sono "cattivi" nella storia, in qualsi...