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Visualizzazione dei post da gennaio 14, 2017

Baustelle - L'amore e la violenza

"L'amore e la violenza" il nuovo album dei Baustelle,  è un calderone pop ultra citazionista, in cui alto e basso sono mischiati con maestria e nonchalance partendo da melodia impresse nella memoria per rimodularle su arrangiamenti variegati e complici. Dieci brani che si cantano dopo mezzo ascolto. "Ma non sono solo canzonette" tutt'altro, perché i versi di Bianconi appaiono decisamente ispirati, cavalcando "la leggerezza" solo apparentemente per gettare invece uno sguardo sui nostri tempi che è tagliente, lucido, estremamente intelligente. Dopo "Love": breve intro strumentale epico e sbarazzino al tempo stesso a tracciare le coordinate dell'album, arriva "Il vangelo di Giovanni": vero e proprio brano manifesto "Io non ho più voglia di ascoltare questa musica leggera" che procede per assonanze,  strofa al pianoforte per un ritornello che si apre citando Bandiera Bianca e come non pensare a Magic Shop ad esemp...

Mannarino - Apriti Cielo

"Apriti cielo" è il nuovo album di "Mannarino" che sforna un lavoro ancor più essenziale e diretto, scevro di orpelli ma di particolari deliziosi sia dal punto di vista strumentale che testuale. Radici, terra, orgoglio e tradizione, ma anche denuncia, storia, fiaba, magia... sono alcune delle parole che ci vengono in mente per cercare di farvi immergere nelle atmosfere dove sono sospese queste nove canzoni,  in uno spazio "da proteggere" e che "si apre senza paura" agli altri "senza pregiudizi e tesserine" dove l'amarezza di fondo diventa vitalità irreversibile: "Roma": decisamente evocativa "serve la bandiera per fa la guera" con ritmiche in levare e la slide guitar che fa il suo "voglio brindà con la cicuta a sta città che resta muta" "Apriti Cielo": la titletrack e primo singolo estratto prosegue sulle ritmiche in levare, una tromba opportunamente lontana, immersa in atmosfere wor...

"Allied" Un'ombra nascosta di Robert Zemeckis

"Allied Un'ombra nascosta" di Robert Zemeckis è a tutti gli effetti una spy story a tinte melodrammatiche ma sarebbe riduttivo ridurre la pellicola a questa semplice definizione. Scandita con dei tempi narrativi perfetti e un senso della misura che si mantiene immutato durante tutta la visione, cosa non facile questa, c'era il rischio infatti di sfociare nel sentimentalismo, Zemeckis dall'alto della sua esperienza riesce a maneggiare con cura tutti gli elementi, stereotipi compresi, senza mai esagerare, dosando il tutto con eleganza formale e stilistica anche per certe scelte propriamente "registiche" che fanno la differenza, con un significato simbolico evidente. Ne viene fuori un film coeso che non ha paura di trovare la sua cadenza e di crescere pian piano disseminando dubbi e prove trasformandosi in un vero e proprio trhiller psicologico. La vicenda prende avvio nel 1942, quando Max (Brad Pitt) a Casablanca si finge il marito di Marianne (Marion...

Terza stagione per “G&T”: sosteniamo le webserie

E' difficile in Italia fare arte e lo sappiamo tutti, soprattutto chi vuole vivere della propria passione, sia essa il canto, la danza, la recitazione, la pittura, o qualsiasi altra forma artistica, a meno che non raggiungi le grandi produzioni, le grandi case discografiche e quindi il grande pubblico, ma se non hai un nome o un cognome altisonante tutto diventa più complicato. C'è un mondo, del quale abbiamo parlato tempo fa e di cui ci promettiamo di continuare a parlarne prossimamente, fatto di ragazzi che tentano la strada delle webserie, spesso tutte completamente auto-prodotte, ideate e realizzate con pochi mezzi, e spesso anche ben fatte, che puntualmente arrivano su canali gratuiti di video, come Youtube, per poi puntualmente sparire per la costante mancanza di fondi, costretti quindi a cestinare le proprie idee.  Perché diciamo le cose come stanno: l'Italia non aiuta i suoi artisti, non finanzia i piccoli progetti, spesso a scapito delle belle idee e di ragazz...