Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da settembre 7, 2015

10 anni senza... Sergio Endrigo, un poeta in riva al mare (2005-2015)

Sergio Endrigo - Camminando e cantando Camminando e cantando la stessa canzone Siamo tutti uguali chi é d'accordo e chi no Nelle fabbriche, a scuola, nei campi in città Camminando e cantando la stessa canzone Fa chi vuole fare e chi vuole andare va Chi é stanco di aspettare una strada troverà Fa chi vuole fare e chi vuol sapere sa Che la speranza é un fiore ma frutti non ne dà Il soldato armato, amato o no Con in mano il fucile non sa cosa fa In caserma si insegna una antica lezione Di morir per il re e non sapere perchè Fa chi vuole fare e chi vuole andare va Chi e stanco di aspettare una strada troverà Fa chi vuole fare e chi vuol sapere sa Che la speranza é un fiore ma frutti non ne dà Nelle fabbriche, a scuola, nei campi in città Siamo tutti soldati armati o no Camminando e cantando la stessa canzone Siamo tutti uguali chi é d'accordo e chi no Nella mente l'amore e negli occhi la gioia La certezza nel cuore, nel...

Andrea Di Giustino - Il Senso dell'Uguale

Fortemente cantautorale e di un'eleganza disarmante. Si presenta così l'ultimo lavoro di Andrea Di Giustino “Il Senso dell'Uguale”, prodotto assieme a Mauro Mengali degli storici O.R.O. che si avvale della collaborazione di ottimi musicisti che sanno cogliere appieno i suoi sentimenti: Giulio Fonti, Andrea Campisano, Paolo Ladu e Francesco Lo Cascio. E' vero che Andrea riporta in voga, con una voce molto più fresca, i più classici Fossati o Gianmaria Testa, però azzarda nelle musiche – a parte in due brani nel finale – dove le chitarre lanciano e fanno prendere il volo al disco, creando delle interessanti aperture. Insomma, un cantautore d'oggi, contro chi afferma che i cantautori non esistono più (e per il vero lo dicono i vecchi maestri) e che oggi sono stati soppiantati dai rapper. Forse sarebbe meglio tornare sui giusti passi... e ascoltare il “sogno-dipendente” Andrea Di Giustino, ad esempio. “L'attesa”: nostalgicamente armoniosa, di r...

Il fidanzato di mia sorella di Tom Vaughan

“Che c'è Jakie, vuoi la tetta, vuoi la tetta? Sei proprio uguale a tuo padre” - “E' il suo acquedotto rotto, deve tornare in ospedale la prossima settimana” -    “Smettila di parlare del mio c***o, donna!” "Il fidanzato di mia sorella" o meglio  “ How to Make Love Like an Englishman” e va a farsi benedire nella traduzione italiana il senso stesso del film, è la classica commedia all'americana, ops, all'inglese, in pieno stile Tom Vaughan. Neanche troppo originale per la verità, ma la velocità delle scene, dei dialoghi poco english, soprattutto dell'Arancia Meccanica Malcolm McDowell, lancia un buon ritmo nella prima parte e si lascia facilmente scorrere per poi far venire i lacrimoni nella seconda, come da copione. La storia parte dal modello di imperfezione dell'englishman, l’uomo inglese col suo accento impeccabile, il serio aplomb e quel “il lupo perde il pelo ma non il vizio” che contraddistingue l'ex 007 Pierce ...