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Visualizzazione dei post da ottobre 31, 2013

Filarmonica Municipale LaCrisi – L'Educazione Artistica

Una band dissacrante, inconsueta, brillante. E anche di talento. I Filarmonica sono un progetto davvero interessante, forse per pochi e che non tutti capiranno. Non è facile mischiare la canzone-teatro, il cantautorato anni '60 e la new wave anni '80... e loro in questo album ci riescono ed anche bene ed è un po' come giocare con i colori e i cromatismi raffigurati nel disco, che pare che si rivolga ai bambini (sulla copertina compare la scritta: “Ciao, gioca e impara con noi! Troverai figure sorprendenti)... ogni testo ha un colore e un piccolo appunto del tipo: “Autismo su tela”, “Precarietà a toni caldi”, “Schizzo su cantautorato”... ed è da pazzi, o da bambini appunto, mettere insieme musiche così diverse tra loro, accomunate da una voce, quella di Pierfrancesco Del Seppia, così profondamente ironica (o così ironicamente profonda) mentre racconta di autismo e indifferenza, di disoccupazione, di genitori e figli, di governi, di amori un po' morbosi, di puttane...

Vince - Lividi

  Un sogno lucido, tra percezioni e suggestioni, ora fumose, ora vivide, dall’incedere sinuoso e ammaliante, a tratti ipnotico, un sound ricco di contrasti e sfumature   che fanno di “Lividi”, un grande ritorno per “Vince”, dopo “Invisibili Distanze”, che si avvale della penna di Alice Lerco, coautrice di tutti i versi, tranne per “Al buio” della scrittrice Grazia Verasani, coadiuvato da Ignazio Orlando, Antonello D’Urso, Max Messina e dalla voce di Silvia Manigrasso, sforna un vero e proprio gioeillino, un album compiuto, che ha una sua coerenza interna, un filo logico dove è facile perdersi, lasciarsi trasportare, perché è al cuore che mira il nostro e il senso arriva da se: “Lividi”: col basso portante, ritmiche in levare e la chitarra elettrica a colorare il tutto con riff ben assestati, “e tu non la senti questa ode alla notte” con un momento centrale più dilatato e spoglio, che prepara il terreno per così dire alla fertile deriva sonora. “Fuzz dub”: tension...