Uno spunto politicamente scorretto (la disabilità di Bova) che potrebbe abbondantemente essere sfruttato meglio, sommerso da un buonismo esasperato e altre storie più o meno di contorno ad augurare buon Natale nel trionfo dei buoni sentimenti. Non è che ci aspettassimo qualcosa di diverso, ma i primi venti minuti di narrazione ci avevano tratto in inganno, pensando a uno svolgimento diverso e decisamente con più mordente. Invece via via tutto si appiattisce e gli snodi si dipanano alquanto telefonati e consolatori con un fondo di morale francamente insopportabile. "Indovina chi viene a Natale?" si rivela in fine per quello che è, un'innocua commediola per tutta la famiglia seduta accanto al focolare davanti magari al nuovo televisore comprato per le feste. E' infatti evidente la natura televisiva della nuova fatica di Brizzi che non riesce da tempo ad andare oltre la sinossi, si pensi al precedente "Come...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..