Si parte con Celine e una citazione del suo capolavoro "Viaggio al termine della notte", poi sono venti minuti di puro ritmo, dove Sorrentino traccia già la cifra stilistica del film, condensando il tutto in un'orda scatenata di balli dal gusto trash pop, soffermandosi sui volti dei personaggi che da li a poco avremo modo di scoprire, con la mdp impegnata a pennellare come si conviene, pochissimi i dialoghi ma già alquanto esplicativi... fino all'ingresso in scena di Toni Servillo (Jep Gambardella ), nel giorno del suo sessantacinquesimo compleanno. Un'apertura del genere, tutta giocata sull'attesa, "rivelazione" del protagonista, è ipnotica e riesce a catalizzare l'attenzione in toto, lo spettatore ormai è pronto ad "immergersi" nel ritratto amaro di questo uomo dallo sguardo sornione, che ha scritto un libro di successo, ma quarant'anni fa... adesso scrive appena per una rivista ma in compenso è il centro del jet set roman...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..