Sono passati 30 anni da “Un sabato italiano”, una delle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana, una creatura di Sergio Caputo, uno degli artisti più all'avanguardia per il suo periodo, ovvero i primi anni '80, un decennio in cui il jazz swing italo-americano portato in scena dal musicista romano forse era troppo poco compreso. Per questo è sbarcato negli States, in cui ha trascorso 12 anni della sua vita, suonando con i più importanti musicisti della scena jazz americana. Adesso, tornato in un'Italia in piena crisi e con un bagaglio molto, molto ricco rispetto a quello che ci aveva lasciato (da “Italiani Mambo” a “Il Garibaldi innamorato”, da “Bimba se sapessi” a “Non bevo più tequila”), sforna un disco, uscito lo scorso 25 novembre, un tour “Un sabato italiano show” ed un libro, o meglio delle “memories” di Sergio, un viaggio nei personaggi conosciuti, tra le storie, gli amori, gli aneddoti... un tuffo nei mitici anni '80, che poi mitici, per molt...
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