Con il poco invidiabile score di due sconfitte su due con sette goal subiti e solo uno realizzato per altro su rigore, la Spagna degli "ex" invincibili va a casa meritatamente a suggellare la fine di un ciclo di vittorie straordinario. Eppure la magra figura spagnola nei mondiali brasiliani non stupisce più di tanto. Il primo fattore è sicuramente quello fisiologico e quindi inevitabile, perchè l'età cresce e le motivazioni diminuiscono, è dunque qualcosa di assolutamente naturale. Non è a tal proposito una coincidenza che la disfatta spagnola sia stata preceduta dal declino del Barcellona, in quanto l'asse centrale delle due squadre è identico e che Iker Casillas uno dei grandi protagonisti dei Mondiali in Sudafrica non sia più titolare inamovibile al Real Madrid già dai tempi di Mourinho. Il secondo fattore è consequenziale ed è legato alla "riconoscenza" di Del Bosque verso quei giocatori che avevano conquistato tutto, errore comune questo...
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