Otto tracce, 4 brani per lato, perchè Paletti sforna un primo disco (escludendo gli ep che l'hanno preceduto) come quelli di una volta, muovendosi a cavallo (vi ricorda qualcosa?) prevalentemente tra gli '80 e i '70 (seguendo la scaletta), giocando con la materia, aggiornandola a suo piacimento e ovviamente dell'ascoltatore. La facciata A è quella più ritmica, più d'impatto, quella B scivola più intensa e poetica, scivola, perchè otto brani sono veramente pochi, l'unico difetto di questo album a ben guardare. Ricco musicalmente eppure estremamente semplice nella sua fondamentale essenza pop e nella sue struttura curata e incisiva che arriva a tutti... è anche un disco dove il nostro non le manda di certo a dire e Cambiamento è una sorta di manifesto importante e necessario in tal senso, ma sono tanti i rimandi al sociale tra i testi dell'album, dove non manca di certo la tenzone amorosa smussata ora in ironia ora in poesia ora appena pretesto p...
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