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Visualizzazione dei post da febbraio 26, 2013

Paletti - Ergo Sum

Otto tracce, 4 brani per lato, perchè Paletti sforna un primo disco (escludendo gli ep che l'hanno preceduto) come quelli di una volta, muovendosi a cavallo (vi ricorda qualcosa?) prevalentemente tra gli '80 e i '70 (seguendo la scaletta), giocando con la materia, aggiornandola  a suo piacimento e ovviamente dell'ascoltatore. La facciata A è quella più ritmica, più d'impatto, quella B scivola più intensa e poetica, scivola,  perchè otto brani sono veramente pochi, l'unico difetto di questo album a ben guardare.  Ricco musicalmente eppure estremamente semplice nella sua fondamentale essenza pop e nella sue struttura curata e incisiva che arriva a tutti... è anche un disco dove il nostro non le manda di certo a dire e Cambiamento è una sorta di manifesto importante e necessario in tal senso, ma sono tanti i rimandi al sociale tra i testi dell'album, dove non manca di certo la tenzone amorosa smussata ora in ironia ora in poesia ora appena pretesto p...

Irene Ghiotto

Appena 6 brani dove quello sanremese "Baciami" è il migliore eppure è totalmente estraneo all'album, sembra un paradosso e in fin dei conti lo è, ma fino a un certo punto, perchè Irene Ghiotto tralasciando illustre epigone straniere sembra collocarsi tra le cantanti eteree e sopraffine come Elisa e L'Aura e appoggia la sua voce su morbide trame, ora sinuose ora ammalianti ma che non hanno il coraggio di spingersi oltre e si rivelano come incompiute, mancando anche un appiglio pop il più delle volte. E' un album sconclusionato a dirla tutta dove la voce(che c'è, è evidente) viene fatta assomigliare troppo ad Elisa e quando si cerca un minimo di fare la differenza diversificando gli arrangiamenti o arricchendo quanto meno la parte strumentale non si va più in là del già sentito, è un peccato perchè Irene ha talento, "Una distrazione" lo dimostra e l'album nel suo complesso non è male... è solo che è evidente la non chiarezza d'intenti nel...