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Visualizzazione dei post con l'etichetta album

Folkatomik "Polaris" la recensione dell'album

I Folkatomik pubblicano “Polaris” , un album ampiamente popular che è un connubio di suoni mediterranei, quasi sempre cupi, arcaici, profondi come il Mare Nostrum . La band giovane, perchè fondata nel 2019, nasce dall’incontro di musici dal bagaglio folk, come Franco Montanaro, t amburellista e cantante,  Oreste Forestieri  polistrumentista , Valeria Quarta, cantante e percussionista e il noto producer Li Bassi. Il lavoro è sostenuto nell’ambito del progetto “Programmazione Puglia Sounds Record 2022” dell’etichetta italysona che sostiene i lavori della tradizione popolare.   La pizzica si sente tutta nella title track "Polaris", frenetica e colorata dai suoni e dalla vocalità tipica del Sud del nostro Paese. La stella che guida i marinai verso la rotta del ritorno, tra incertezze e paure, dove il mare è nero come i suoni di questa 'taranta'. "Quant’ave " è ballabile, cadenzata, cantilenante, con i flauti che vengono da lontano, la possente voce di Valeri...

Alex Vecchietti, la recensione di "Blessed"

La storia di Alex Vecchietti parte da Palermo, sua città natale, anche se sin da bambino si è trasferito a Londra dove matura la passione per la musica. E giunge oggi al terzo album da solista dal titolo "Blessed" ( Retro Reverb Records) a cui dona un'aurea anni '80. Lo si capisce subito da "Escape" , il brano che apre il disco, un mondo, quello della New Wave,  che Vecchietti esplora dai New Order a certe sonorità morbide di Phil Collins . In "Awakening", nella sua rudezza, fa dimenticare paradossalmente i suoni finto anni '80/'90, con una bella elettrica che fa tutto da sola vagando per un  Final Countdown d'antain. Nella successiva "Awake" la vocalità sorprende in ruvidezza, spingendo più di un Robert Smith e conquistando spazi eterei. La title track "Blessed" inizia con arpeggi che conferiscono la melodia a quello che è un bel pezzo, dalle dinamiche ballabili, energiche e profonde. Molto cinematografica......

Pier Adduce "La bottiglia blu" la recensione dell'album

“La bottiglia blu” di Pier Adduce è un concentrato di sentimenti, vibrazioni, molto spesso carichi di rabbia per il mondo che gli appare dinnanzi agli occhi, di ribellione ai mali che ci stanno intorno. E in un periodo come questo, tra pandemie e guerre, non potrebbe che essere figlio, questo primo album del cantautore, di realismo, di alienazione più che di ‘pessimismo cosmico’ . Adduce ha deciso così di lottare - e noi con lui - e lo fa con 9 brani folk, desert, ‘americana’, che sono piacevoli all’ascolto, minimalisti, con le giuste incursioni strumentali, anche se con qualche effetto di troppo nella voce, e con le ‘chicche’ apportate da alcuni ospiti: Luca Olivieri (piano) Barbara Eramo e Sara Stride (voci), Massimiliano Gallo (viola). “La bottiglia blu” è stato prodotto da Giovanni Calella al Diabolicus Studio di Milano. "Rimani tu": le secche elettriche e gli echi nella voce per “solo con lo specchio resti tu…”;  l’armonica precede la parte ritmica folk, sospettos...

Mountain's Foot il nuovo album omonimo: ASCOLTA

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico, la nuova fatica discografica dei Mountain’s Foot, che rilasciano per DELTA Promotion il primo disco omonimo ufficiale omonimo “Mountain’s Foot”. Anticipato in questi mesi da due singoli “Little Big Valley Man” e “Admirable Vision”, in questo strepitoso album, la band sembra essersi impossessata del demone del rock'n'roll, sia spiritualmente che artisticamente. In queste 9 tracce che compongono l’album, l’ascoltatore può immergersi nel sound e nelle atmosfere seventies. Link per l’ascolto: Spotify: https://open.spotify.com/album/09lLWLbrxxoz51nTaTzgCO iTunes: http://itunes.apple.com/album/id1499260453?ls=1&app=itunes Youtube Music: https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_l9nvQ74UL3TRrbc7h5gOAPyobs-wyl8ko I Mountain's Foot nascono nel Verbano Cusio Ossola verso la fine del 2016, dall'unione di quattro vecchi amici, tutti reduci da diverse esperienze in gruppi rock del territorio....

Vanterrania "Electrowave" è il nuovo album

“Electrowave” è il nuovo album autoprodotto di Vanterrania ovvero Giovanni Brancati, musicista di Scicli (RG). L'album è stato suonato con sequencer, synth e nella maggior parte dei brani con chitarra, facendo prevalere soprattutto sonorità elettroniche ed ambientali. E’ un disco che fonde tanti generi musicali e dimostra la versatilità di questo artista siciliano. Il 15 Gennaio 2020 viene pubblicato “Electrowave” e distribuito nei principali "digital store". Vanterrania inizia e conclude l'intero disco, nel proprio studio di registrazione del Catanese. ASCOLTA ELECTROWAVE:  Youtube:  https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_kw_YsP4uLUPq2niBOhtxPdDa-64DJPRXY Spotify:  https://open.spotify.com/album/35SGK1zMFxt3etTt26T0CV ACQUISTA:     La voglia di creare e sperimentare nuovi suoni ha portato Vanterrania a comporre diversi album “colonne sonore”, tra cui ricordiamo (“Mysterious” ed “Electronix” entrambi del 2016, "Galaxie...

Africa Unite + Architorti "In Tempo Reale" dal 10 maggio

Ottime notizie sul fronte del reggae made in Italy. Gli Africa Unite annunciano l'uscita del nuovo album. La band di Bunna e Madaski torna con "In Tempo Reale" fuori il 10 maggio prossimo. E li attendevamo, perchè con loro ci sono dei già noti compagni di viaggio, per chi conosce la discografia degli Africa Unite: gli Architorti.  "In Tempo Reale, questo il titolo, è un disco che unisce l'attitudine compositiva degli Africa alle atmosfere suggestive degli Architorti. Il risultato è un lavoro che trasuda passione. Passione per la musica e per i contenuti che gli Africa sono sempre stati attenti ad esprimere nel la loro scrittura", ha spiegato Bunna.  Tramite il suo profilo Facebook, Francesco 'Madaski' Caudullo ha annunciato: "... è il  lavoro che più mi ha assorto negli ultimi due anni. Da novembre gli impegni sono stati molti e le mie condizioni di salute non ottimali. Forse anche per questo sono davvero orgoglioso che sia arrivato ...

Il DUbbio - Evoluzione

Suoni tecnologici e moderni, sguardo lucido sulla società e venerazione per la narrativa. Questi sono i parametri entro cui si muove “Evoluzione”  il debut album della band pugliese Il DUbbio, fatto di suoni elettronici (prodotti con un iPad) e poco spazio per qualche chitarra e per il basso, che invece erano i veri protagonisti dei progetti precedenti dei musicisti che compongono questa band. Un modo per respirare una musica diversa dal rock o forse per sfogare impulsi che non trovavano spazio nelle sonorità degli altri gruppi, fatto sta che l’inquietudine del rock si sente ancora, ma è rimasta nei testi ed è piegata sotto strati di ritmi e suoni sintetici. Per Il DUbbio questo disco d’esordio è nato come un percorso, un passo dopo l’altro (e infatti il primo singolo è proprio “Conto i passi”), ma non soltanto un percorso di crescita personale, bensì un immaginario percorso dentro pareti e stanze, quelle di una villa abbandonata. Questo percorso si inaugura con un brano st...

Ligabue, "Mi chiamano tutti Riko" il video

Con un post sui suoi social LUCIANO LIGABUE ha annunciato l’uscita del video del brano “MI CHIAMANO TUTTI RIKO”, estratto dal disco “MADE IN ITALY” e in apertura dell’omonimo film, al cinema dal 25 gennaio e sempre al 1° posto al botteghino dalla data di uscita a oggi. “Festeggiamo il successo al botteghino di  Made in Italy – Il film  con un nuovo videoclip!”, afferma Ligabue sulla sua pagina Facebook.  Qui potrete vedere il video:  http://www.ligabue.com/link/riko.html

Après la Classe - Circo Manicomio

Gli  Après la Classe sono tornati con “Circo Manicomio”  per   Godzillamarket/ distr. A1 Entertainment. Una grande festa che segna il ritorno di Cesko (voce, synth, chitarre), Puccia (voce, fisarmonica, Tastiere), Combass (basso, cori), Giammy (batteria) ed Alex (chitarra). Un circo, una comune, un'orchestra vera che attraversa i mali dei popoli e l'amore più intimo. E vale la pena citare tutta la “banda” che li ha supportati: i fiati di Gabriele Blandini, Gianluca Ria e Luca Manno; Paco Carrieri piano e tastiere su disco, il trombettista Alessandro Leuzzi e la chitarra di Manu Pagliara. “E' arrivato il Circo” per gli Après e l'amico Caparezza introduce il “Circo Manicomio” con le sonorità ska che contraddistinguono la band: “E' il turno dei gemelli lanciatori di coltelli, della tigre vegana, l'elefante che fuma, della foca cubana la giraffa nata nana, le magie di Morgana fatte con la marijuana”, è tutto è un ossimoro, un controsenso come noi, ques...

Samuel, il video di "La Statua della mia libertà"

Oggi  Samuel  ha lanciato online il  video  del suo ultimo singolo “ La statua della mia libertà ”, quarto estratto dall'album “ Il codice della bellezza ”. Si tratta del quarto singolo.  Nella clip, girata a  Palermo , l'artista canta per le strade dello storico mercato  Ballarò , circondato da diversi  ballerini  di colore. Il filmato alterna anche immagini dell'artista seduto su una  barca  in mezzo al mare. Il video è stato diretto da Antonio Usbergo e Niccolò Celaia. In "La statua della mia libertà" c'è anche la firma di Jovanotti che, assieme al produttore Michele Canova hanno dato il loro contributo alla realizzazione del disco solista del leader dei Subsonica.  Qui il video:  Vevo

Orlando - Ogni cosa accadrà certamente

"Ogni cosa accadrà certamente" è l'album d'esordio di "Orlando" che sforna undici canzoni che ammiccano al sesso, alla religione e al mondo d'oggi con pancia e ironia, filtrando il tutto ovviamente attraverso la propria visione. Io, mio Dio... se Dio non c'è... se il mondo è questo... se Dio non si impegna nemmeno... Io sono questo.... e mi diverto, ci provo, arranco... ma provo a restare... a essere vivo. Attraverso un pop multiforme declinato in sfumature d'arrangiamento "sempre sugli scudi", forse persino eccessivo a tratti, che varia da sonorità latine a quelle popolari, con aneliti addirittura prog in certi episodi. Stiamo parlando di un disco d'esordio ed è chiara la voglia di stupire, la maggioranza delle canzoni ha comunque il suo perché, ci sono alcuni aspetti "ridondanti" comunque giustificabili, qualche ingenuità, qualcosa di già sentito... piace il songwriter del nostro, con un suo stile che sembra già defi...

Karbonica – Quei colori

I Karbonica non hanno grandi sfumature ecco perchè “Quei colori” si veste di rock nudo e crudo. I rimandi ai grupponi storici anni '80 e '90, i Litfiba in primis, fa capire come questo sia un disco stracolmo di chitarre elettriche e di riff abusati. Questo però non vuol dire che i Karbonica non siano grintosi, anzi, sanno usare bene le melodie nel rock, alcuni brani sono tutti da cantare, anche perchè i testi sono abbastanza chiari. E si sente anche la provenienza del gruppo: la Sicilia ha lasciato tanto nei loro cuori, è la loro patria. Ma il Sud è il primo a sentire la crisi di un Paese come il nostro che ci rifiuta continuamente. E c'è il bisogno quasi in ogni canzone di invocare la propria città, il luogo natio. Ogni titolo del disco così, sembra un grido disperato: l'inganno, la rivoluzione, scappare via, la libertà. Questo ovviamente non basta per segnare il rock indie, ma ci si può lavorare. I Karbonica sono: Riccardo Trovato (voce/chitarra acustica), Herry...

"Luigi", il Tenco di Armando Corsi e Roberta Alloisio in un disco-evento

“Canterò finché avrò qualcosa da dire e quando nessuno vorrà più ascoltarmi bene, canterò soltanto in bagno facendomi la barba ma potrò continuare a guardarmi nello specchio senza avvertire disprezzo per quello che vedo” Luigi Tenco Sabato 7 gennaio, il Teatro della Tosse (Sala Trionfo) di Genova, ospiterà   Armando Corsi e Roberta Alloisio  in " Luigi - omaggio a Luigi Tenco", guest della serata, il chitarrista Fausto Mesolella.   L'evento è un omaggio della Città di Genova a Luigi Tenco, a 50 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 27 gennaio 1967.   Alle 18,30 ci sarà l'incontro con Renato Tortarolo; a lle 20.30 il concerto con Armando Corsi e Roberta Alloisio.  Ospiti della serata: Fausto Mesolella, Enrico Campanati, Carla Peirolero, Massimiliano Fontanini e Alessandra Costa del Centro di Tango Buenos Aires Genova , gruppo corale Menestrelli diretto da Elsa Guerci dell’Associazione Elicona. Armando Corsi e Roberta Alloisio per l'occasione, prese...

Giorgia ai fan: "Scegliete il prossimo singolo"

“ Ricerca di mercato: aiutami a scegliere il nuovo singolo ”. Inizia così il video-messaggio che  Giorgia  ha diffuso sui suoi social network per chiedere ai  fan  di scegliere il brano che verrà lanciato dopo “ Oronero ”, il singolo del disco omonimo. Giorgia, ricordando i brani ne ha proposto tre come papabili, estratti dal disco:  “ Scelgo ancora te ”, “ Vanità ” e “ Posso farcela ”. Al momento i fan sembrano optare per "Vanità". Negli ultimi anni, non è il primo caso di artisti che si "affidano" ai fan per scegliere dei brani, per fare videoclip o addirittura per... scriverli. Questo l'ennesimo esempio di "strategie di marketing". Qui il video-messaggio ai fan:  https://www.facebook.com/giorgiaufficiale/

"17 Re" dei Litfiba, compilation celebra i 30 anni dell'album

Uscirà a breve la compilation che celebra i trent'anni di "17 re", l'album più importante della storia dei Litfiba, "simbolo della Trilogia del Potere". Questi, secondo le prime indiscrezioni, gli artisti che renderanno omaggio alla rock band di Pelù e Renzulli:  Züth  -  Metharia  -  Avorionero  -   Benzina  -  Pink Addiction  - Il Sogno di Rubik -  Railway  -  A Silent Noise  - Ego -  CleanHands  -  A4 Rock Band  - Davide Pepe  -  GADJOS  -  Karbonica  -  La Bottega del Tempo a Vapore -  Maieutica . Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Mannarino: disco a gennaio e tour

Questa è la copertina di "Apriti Cielo". A svelarla, lo stesso Mannarino sul suo profilo Facebook, che ha anche lanciato un messaggio ai fan: "Il cielo, l'ho guardato tante volte in questi mesi e specialmente quando a terra tutto sembrava buio... Eccoti lì che alzi lo sguardo, e respiri, stai vedendo la stessa cosa che vedono miliardi di persone, al di sopra delle bandiere nazionali e dei templi delle diverse religioni, e senti che la tua vita va oltre la cultura, i palazzi, i muri, le recinzioni, i problemi materiali... senti che devi respirare, come un essere umano, riempirt i i polmoni di quel cielo così grande che di notte si perde fino ai segreti dell'infinito. Poi guardi avanti e continui a camminare per salvarti la vita giorno per giorno, per farcela in qualche modo. Abbassi lo sguardo sulla strada e ti metti in fila, ma tieni nascosto negli occhi quel cielo che hai visto ovunque uguale e ovunque diverso, e ti ripeti che sei vivo e sei un essere u...

Ezio Bosso, esce l'antologia "... And the Things that Remain"

Il 25 novembre esce il doppio cd antologico di Ezio Bosso dal titolo  "... And the Things that Remain" (Sony Classical), che raccoglie alcuni brani tra i più significativi delle composizioni e interpretazioni del pianista.  La raccolta conterrà brani registrati da Bosso dal 2004, precedentemente all'album d'Oro "The 12th Room", in veste sia di esecutore al pianoforte che di direttore d'orchestra. Ma non mancheranno alcune sorprese. Intanto, continuano i concerti di Bosso. Queste le prossime date: sabato 26 novembre a Cremona in duo con il violino solista Sergej Krylov, il 14 gennaio a Bolzano e il 24 gennaio al Teatro degli Arcimboldi di Milano in piano solo. Il 23 dicembre andrà in onda alle 21.15 in prima visione su Sky Arte HD (canali 120 e 400) "Ezio Bosso - Concerto speciale The 12th Room".

Fabrizio Luglio - ... senza disturbare

Cantautorato pieno di varianti quello di Fabrizio Luglio. Modi e tempi a parte, sembra di essere su un'altalena emotiva che dondola tra Pop e Rock, senza mai trovare appiglio all'uno o all'altro genere, ma accarezzandoli "Senza disturbare". "Bordeaux Quay": è una romantica ricerca di quando l'amore si svegliava in quelle "Domeniche in gennaio nel buio dell'alba", ricordi sbiaditi ma pur sempre presenti. "Il viaggio più lungo": ha un incedere molto più ritmato, forte di un urlo interiore da manifestare, "Per questa rabbia che hai dentro". "Senza disturbare": la titletrack si spoglia dei precedenti reclami, intima e riflessiva, un monito verso se stessi, più un incoraggiamento che un mea culpa, sempre e comunque intimo. "Sorprendimi": arriviamo nel cuore del disco con un brano sognante e sommesso, "Sorprendimi quando ti allontani e invece torni a prendermi", forse il ...