E' un paese per vecchi ma i giovani (in questo caso giovanissimi) di strada da fare ne hanno e tanta per mettersi al passo. Questo ep è figlio dell'entusiasmo e dell'energia e si sentono entrambi, strumentalmente i nostri hanno un buon impatto sonoro e si sente che hanno voglia di spaccare tutto, ma hanno bisogno di tempo che è una roba fisiologica in fondo... devono maturare insomma e magari ripartire da Spezza il pane per Giuda, la migliore traccia del lotto, dove tutto è messo ottimamente a fuoco. C'è del buono in questi sei brani, è innegabile, ma anche troppe ingenuità che alla fine inevitabilmente paghi, sintetizzando: "voglia di strafare". C'è del buono ribadiamo... e c'è anche tutto il tempo perchè i nostri maturino come si deve, le potenzialità ci sono: "Claustrofobia": post rock e teatralità si mischiano nel brano d'apertura di questo ep, il tiro della band e l'incrocio tra Marlene Kuntz e Marta sui Tubi paventato...
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