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Visualizzazione dei post da gennaio 5, 2015

Pino Daniele (Napoli, 19 marzo 1955 - Roma, 4 gennaio 2015)

Passa 'o tiempo e che fa, tutto cresce e se ne  va, passa 'o tiempo e nun vu¢ bene cchi£.  Voglio 'o sole pe' m'asciutt , voglio n'ora  pe' m'arricurd .  Alleria, pe' 'nu mumento te vu¢ scurd che  hai bisogno d'alleria, quant'e sufferto 'o  ssape sulo Dio.  E saglie 'a voglia d'allucc , ca nun  c'azzicche niente tu, vulive sulamente da`:  e l'alleria se ne va...  Passa 'o tiempo e che fa se la mia voce  cambier , passa 'o tiempo e nun te cride  cchi£, e ti resta solo quello che non vuoi e  non ti aspetti niente perch‚ lo sai che passa  'o tiempo ma tu non cresci mai....  E saglie...

Big Eyes di Tim Burton

Tratto da una storia vera "Big Eyes" di Tim Burton è paragonabile a un "solare" e fiero affresco sull'evoluzione del ruolo della donna nella società moderna, di quanto abbia dovuto combattere, penare, soffrire in silenzio, per aver finalmente riconosciuto i propri diritti "effettivamente" non solo apparentemente. La forza, la natura della pellicola è riscontrabile in queste poche righe che segnano la vicenda narrata, come tappe di una liberazione vera e propria, di una presa di coscienza forte e finalmente evidente anche agli occhi chiusi e ostinati, imposti da regole vetuste che oggi possono solo far sorridere. Eppure sul finire degli anni cinquanta non era così ed una donna di assoluto talento e sensibilità, Margaret Ulbrich magistralmente interpretata da Amy Adams, è "complice costretta" di Water Keane, un Christoph Waltz, volutamente caricaturale, esagerato, debordante, nel suo portare ingenuo cinismo mercantile ad ogni inquadratura e...

Il Ragazzo Invisibile di Gabriele Salvatores

Gabriele Salvatores è uno dei più innovativi cineasti italiani, perchè è attento a "quello che esce", perchè è uno che non disdegna "i generi", perchè ama rinnovarsi continuamente e perchè preserva uno sguardo comunque autorale. "Il ragazzo invisibile" sembra fare sue tutte queste premesse, tutte insieme e porta per così dire anche a casa il risultato, che è quello di un film gradevole, che merita attenzione, quanto meno per il tentativo, ma di contro porta con se, tutti i difetti, dei pregi a cui accennavamo prima. Tralasciando il fatto che di film sui supereroi nerd, veri e presunti, "nel mondo" ne hanno fatti quanto meno "abbastanza", gli dai "Tu Salvatores", pure una virata "sul genere", mischiando citazioni e complotti, radiazioni e bullismo, fiction televisiva e grandi momenti edificanti se non che educativi... In pratica siamo di fronte a "un mostro", nei panni di Michele Silenzi (Ludovico Gira...