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Visualizzazione dei post da dicembre 27, 2020

Umberto Palazzo, la recensione de L'Eden dei lunatici

L'estate che passa e che può, che deve necessariamente tornare, è questo il momento migliore per ascoltare e meglio apprezzare  il nuovo album di Umberto Palazzo . In questo dicembre, per forza di cose malinconico ma carico di speranze. Umberto Palazzo in L’Eden dei lunatici viaggia a ritroso scandagliando immagini ancora vivide nella sua memoria di ragazzo. Siamo di fronte per più di un verso a un vero e proprio concept sull’adolescenza del nostro, che è databile intorno alla fine degli anni settanta, che pian piano diventa uomo. Umberto racconta le sue estati nella riviera adriatica e guarda oggi da uomo maturo il ragazzo dell’epoca e quello che gli girava intorno. Lo fa con uno sguardo dolce, mai nostalgico, ma con la lucidità dell’uomo di oggi che si racconta come in un film, andando a ricreare il sound e il mood dell’epoca. Lo fa anche a ben vedere con un certo pudore, senza per così dire sporcare alcuna immagine, in una sorta di bozzetto incantato. Il tutto è decisamente min...