Un dramma intenso, apparentemente freddo ma solo per veicolare maggiormente il significato profondo che vuole trasmettere, interamente fondato sul "distacco", sulla lontananza, (il binocolo attraverso cui spesso sbircia il protagonista è una facile metafora in tal senso) sia da se stessi, sia da un punto di vista dell'immagine che narrativo, "in fuga" per "capirsi" e diventare "nuovi". Nel mezzo ci sono nuove case, nuove identità, nuovi punti di vista e soprattutto nuovi incontri per "scoprirsi" letteralmente e affrontare la vita finalmente senza più paura. Il viaggio di Colin Firth: Wallace Avery/Arthur Newman, è deciso da tempo, il perchè lo si scoprirà man mano, sequenza dopo sequenza, la sua è una decisione imponderabile e dopo venti minuti ha già lasciato la fidanzata e il figlio, frutto del suo matrimonio andato a rotoli..(Anne Heche: Mina Crawley e Sterling Beaumon: Grant) ha preparato tutto nei minimi dettagli e ha una...
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