Parafrasando Dante, “per seguire virtude e conoscenza”, gli EUA, band dall’azzeccato progetto cantautorale con venature swingate, talvolta spanish, pugni allo stomaco rock-punk, sforna il secondo album “Tanto valeva viver come bruti”, lavoro ironico, favoleggiante, incalzante, come i musici parmensi che compongono la band, Attilio Poletti (voce e autore), Max Bertoli (chitarra elettrica e kazoo), Luca Milazzo (chitarra acustica), Giovanni Invidia (basso), Roby Bennati (tastiera), Pol Urbano (batteria). Un mix ben costruito di ritmi che non stonano e che al contrario sorreggono bene un disco che è diviso in due parti, un po’ come l’uomo tutto ragione e sentimento, come i se ed i ma, come la sinistra e la destra, il bene ed il male... facce insomma, della stessa medaglia. Un disco registrato quasi alla vecchia maniera, in modo “primordiale”, pulito nella sua imperfezione. E così l’album dei nostri è diviso nelle sezioni "Disomogeneizzati” (da “Capolinea” a “Cremisi”) e “Poemi ...
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