Un album di parole, grandi e fiere, che non dispiace di certo ma non aggiunge francamente nulla al canzoniere del nostro, soprattutto verso il versante musicale. Folk ballad, con virate blues in un paio di episodi, ma che non vanno al di là. Restano le parole, quelle si, forti e importanti, quasi sempre, che emozionano anche a tratti e fanno riflettere... per il resto ci troviamo di fronte a un album musicalmente stra sentito, fuori tempo (che non è sempre un male a ben vedere) che rilascia canzoni comunque di buona fattura, dove arte e mestiere si incontrano e si danno la mano con rispetto assoluto per intenderci, col limite però, questo si evidente, di non far mai scoccare la fantomatica scintilla... Oneste, sincere e dotate di una certa carica emotiva... questi sono forse i termini più appropriati per descrivere questi brani... che però dato il valore "oggettivo" dell'artista, era lecito attendersi qualcosa di più: "Hanno sparato a un angelo": ...
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