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Visualizzazione dei post da aprile 18, 2021

Pierpaolo Marino, la recensione di "Senza Controllo"

Un secondo lavoro discografico intimo, potente, arriva a sconvolgere i giorni di pandemia di Pierpaolo Marino, cantautore siciliano che mancava alla scena musicale dal 2012. Quegli “8 brevi racconti ” d’esordio, sono diventati un album maturo, “Senza Controllo” , testualmente visionario, uno schiaffo alla realtà più brutale. Musicalmente, Marino si lascia avvolgere dall’ elettro folk, dall’indie rock che lo connota ma senza mai accomodarsi su una sonorità ben precisa anzi, sperimentando e viaggiando tra funk, beat, swing , mood anni ’70 che Marino riesce a far propri e a filtrare con la propria penna e capacità espressiva. Ecco perchè si accosta metaforicamente - lungo tutto il disco - all'Universo, alle stelle, alle meteore, proprio per non fissarsi in un punto specifico e invece vagare lì dove lo spazio e il tempo si annullano. Ad accompagnarlo in questo percorso, il produttore Paolo Messere della Seahorse Recordings e i musicisti Dario Li Voti alla batteria, Dario Silvia al ...

Rejecto, la recensione di "Prima, durante e... Dopo?"

                                  “Prima, durante e… Dopo?”  perchè dicono che ci sia un pre e un post Covid. E nella voragine della pandemia, Rejecto vomita 14 brani autoprodotti - alcuni già pronti prima del Coronavirus - in cui emerge il suo amore per l’hip hop, tra temi attuali e una disamina all’ambiente musicale, non solo il suo. L’anonimo Rejecto si rende conto di come, al di là di questa emergenza sanitaria, la vita scorre tra gioie e dolori non risparmiando nessuno, neanche lui.   L’album prende il via con pochi secondi di gospel per lanciare un messaggio “Liberate Assange”, uno dei fondatori di Wikileaks attualmente  in carcere, finito dentro a un meccanismo molto più grosso di lui: l’aver rivelato documenti su crimini di guerra relativi agli USA. Il nostro si svela però in “Fastfood” “Bello sei bello ma spari solo cazzate a chi cazzo serve quello che dici fratè” e non può m...

Ysé, la recensione dell'Ep "Pezzi"

“Pezzi” ( San Luca Sound) è il mini lp di Ysé, ovvero Francesca Madeo, in cui dopo anni di gavetta nel campo musicale, complice la passione tramandata dalla sua famiglia, mette su sei brani elettro pop - di cui due cover - dal sapore d’oltreoceano, cantando ora in inglese, ora in francese e in italiano, con un buon atteggiamento e una voce sui bassi ancora acerba.   Il primo singolo “ Waiting for me ” è un etereo pop elettronico in cui Ysé canta la forza delle donne di scappare da un amore che non le soddisfa più. Quello che invece si cerca, soprattutto quando si sogna il vero amore, è “Due stelle in mezzo all’universo” cantata in franco-italiano, dove la parte d’oltralpe risulta molto convincente e suadente rispetto alla parte nostrana: “Siamo come questo, siamo due stelle in mezzo all’universo… stringimi adesso sono qua” .  “Re e Regine (des erreurs)” racconta lo stato d’animo dei giovani in questo periodo di pandemia. Qui Ysé canta di una “invisibile third war” adagiand...

Riff Willer, la recensione di "Streets of Chance"

“Streets of Chance” è il percorso in cui ci guida Riff Willer, ovvero Amedeo Quagliarella che dall’Abruzzo è volato nel Regno Unito per trovare non solo un’altra patria ma il mondo in cui si sente più a suo agio. Il brit, il beat, i suoni english che hanno cambiato il modo di fare pop già un bel po' di anni fa - in cui il presente è figlio di papà Beatles - hanno prodotto nel tempo tanta buona musica. Primo fra tutti Paolo Nutini. Riff è un altro italiano alle prese con le sonorità oltre Manica, ma in questo album dimostra di non essere uno qualunque. Nei continui rimandi ai suoi idoli, dosa il tutto piuttosto bene e con il coraggio spudorato dei ventenni, senza fare smaccatamente il verso a qualcuno. Strade, le sue, percorse intensamente e ancora tante da attraversare per crescere, probabilmente anche per imprimere qualcosa di più personale in un futuro lavoro discografico gli auguriamo non autoprodotto, uno “zampino” necessario per distinguersi completamente. “Streets of Chance” ...