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Visualizzazione dei post da marzo 5, 2012

Fuori i secondi - Cisco

Un album solidissimo, senza sbavature e da qualunque punto di vista lo si guardi... Grande ritorno per Cisco, con un lavoro di puro e raro artigianato di classe... popolare, in quanto vicino alla gente per le cose che canta, con quello spirito naif, genuino, che gli vuoi istintivamente bene, per quanto sprigiona sincerità ad ogni nota e parola, che la riconosci subito l’amarezza sentita, vera... l’analisi disincantata che non trascende, che non eccede nei toni... come dovrebbe fare un cantore dei nostri giorni, di primo ordine come il nostro... Così le metafore che imbastisce non cercano rifugio in voli pindarici ma paradossalmente dicono le cose pane al pane e vino al vino, con una semplicità che non si può che ammirare, in un impianto folk di base ovviamente, ma ricco di suggestioni... che non mancherà di suscitare vivo interesse da parte dell’ascoltatore più attento anche da questo versante... per il resto, la voce calda e precisa del nostro rimane un valore aggiunto, un marchio ...

Millimetro - Celeste Gaia

Qui lo diciamo e non lo negheremo in ogni caso... Celeste Gaia peraltro giovanissima, ha un futuro luminoso che la attende... chiariamoci subito, parliamo in termini qualitativi e non di successo o “altre amenità necessarie”... questa ragazza ha talento “vero” e se resterà coerente con se stessa non potrà far altro che... non ci sono dubbi ascoltando questo esordio, davvero convincente... se si pensa che viene da sanremo poi... Altra puntualizzazione, per noi, doveva vincere lei la categoria giovinastri, ma questo è un altro discorso visto il livello dei partecipanti...  La freschezza in primis della voce, la vivacità e intelligenza dei testi e l’ottima produzione di Roberto Vernetti, la portano decisamente al di la del mero discorso festival... pur muovendosi in territori musicali ampiamente solcati... un folk/pop di base con melodie easy listening, rigorosamente killer, che però sviluppa sempre con maestria e sprigiona grazie ai svariati inserti di matrice beat, una sensazione...

Nanì e altri racconti - Pierdavide Carone

Partiamo da un dato di fatto, Pierdavide Carone scrive canzoni, è l’unico autore a memoria venuto fuori da un talent,  è, visti i risultati dei suoi vecchi lavori, un vero e proprio abc, un bignami insomma assolutamente di talento ma anche perfettamente integrato in certi stilemi, è il Grignani dei giorni nostri a dirla tutta, con meno follia e più mestiere, che si dibatte, finendo per restare nel limbo “tra la mia storia tra le dita e la fabbrica di plastica”... ma la questione non è così semplice... il nostro infatti, venendo per giunta da un talent è meno genuino e più avvezzo a ciò che piace al pubblico, ha per così dire trovato la ricetta magica e non ha alcuna intenzione di perderla... il paragone con Grignani finisce qui per forza di cose, altri tempi, altre storie... Carone però è di certo più incisivo nella scrittura, raramente si perde in banalità o aria fritta ed è anche più vario musicalmente... non aderisce per così dire al sistema pop/rock di maniera  che Grign...