Post grunge, hardcore, doom, sludge, trash e altre derivazioni del metal, senza dimenticare la lezione di grandi maestri del passato come i Melvins, i Nirvana e andando ancor più a ritroso i Black Sabbath o i Led Zeppelin.. e ci sarebbe altro da aggiungere in merito, ma l'originalità della proposta è salva comunque... e questo è un merito evidente, perchè divincolarsi dai riferimenti con tale maestria per rilasciare nuova linfa non è di certo facile e perchè è questione di cuore, di sincerità... e il cuore è pulsante e/è vivo tra questi solchi e in ogni caso, come lo si voglia etichettare questo esordio... (o dell'inutilità dei generi e delle etichette), l'importante è che stiamo parlando di un disco bello per davvero... e di un trio che in appena un anno (l'anno di formazione è il 2012) sfoggia un groove potente e ricercato, un "pastiche" di chitarre elettriche "originale", da erigere un muro sonoro tale e... "una voce"... beh ce ne f...
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