Una scrittura pulita, curata, intelligente,, che viene messa in risalto da arrangiamenti mirati. E’ un album che scorre piacevolmente “Biciclette Rubate” di Esposito . Dieci canzoni dal taglio agrodolce, tutte di sicura presa, dirette, immediate, con poche sbavature, fronzoli e tanta sostanza. “Bollani”: col pianoforte portante, inevitabilmente, visto l’omaggio nel titolo a Stefano Bollani, è un brano delicato e sospeso, con un testo poetico e ironico: “un pesce rosso nuota sempre in una vasca ma sempre un mondo nella testa” “Voglio stare con te”: “i miei silenzi in un giorno d’aprile, è stato come morire” qui la protagonista è la chitarra e una sezione ritmica che si fa via via sempre più accattivante, un brano easy pop, decisamente ben scritto. “Biciclette rubate”: la titletrack denota un songwriter maturo, “non solo a parole” ma anche per l’ottimo arrangiamento: “la città lo sa che siamo un mare di sbagli che voglio solo vederti, biciclette rubate nei viali deserti” “La ...
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