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Visualizzazione dei post da febbraio 5, 2015

Rachele Bastreghi - Marie

Romanticismo, melodie ineccepibili e arrangiamenti che fanno la differenza, sono questi gli ingredienti di "Marie", l'esordio solista di Rachele Bastreghi dei Baustelle. Con classe e raffinatezza innate, la nostra ci porta nei meandri di una storia d'amore "finita", nei pensieri, nei ricordi e nei "dolori della giovane Marie", (tornata a Parigi), con sincerità e poeticità senza alcuna paura di sviscerare la propria delusione. Ne esce fuori un ritratto intimo e intenso che non delude affatto, che è un inno all'amore, dove tra le ombre si intravede appieno la speranza e la voglia di tornare ad amare. L'unica pecca è la poco durata. Analizzando le tracce nel dettaglio: "Senza essere": "quando i nostri occhi diffondevano la luce, resto immobile a fissare il buio penso a come ridevamo senza essere perversi"... è una evocativa ballad, con armonie melodiche sontuose, con gli archi "struggenti" a donare al corpus un...

J AX - Il Bello d'esser brutti

"I numeri del pop, Il pubblico del rock, l'ego del rapper, l'erba del raggae"  "Il bello di esser brutti" è "il nuovo disco di J Ax", ma il risultato è uguale alle sue opere precedenti, fatte ovviamente le reciproche differenze. La nuova fama, data da The Voice, paradossalmente, rende il nostro più conscio, più attento a una misura e assesta, pure anche un paio di hit, come direbbe lui, che non convincono più di tanto, a dire il vero, ma questo è un altro discorso, perchè è lui stesso in questi solchi ad assicurarci che non è cambiato affatto, premesse tipiche da rapper o meno, e quindi ci ritroviamo di fronte a una ventina di brani, tutti piacevoli sia ben chiaro singolarmente, ma che risultano nell'ascolto di un disco, decisamente troppi, sia per l'assomigliarsi delle tematiche trattate, sia per i riferimenti musicali. Ma è innegabile che Ax abbia un mondo fantastico di parole e in pochi hanno la sua padronanza stilistica. L'asco...