Denis Guerini nelle sue "Vaghe Supposizioni" ci mette canzone d'autore, perizia tecnica, disincanto, energia, poesia, ironia, per nove canzoni senza sbavature, immerse in un mood favolistico, raffinate, semplici e complici nel loro narrare di grandi "cose piccole". Un album cantautorale di vecchia e "grande scuola", aggiornato ai giorni nostri, vario negli stili e negli arrangiamenti. L'inizio è affidato a "La scarpa": con pianoforte pulsante alla Paolo Conte, a scandire la surreale storia di una scarpa abbandonata sul ciglio della strada: "è probabile che dietro una scarpa marrone si nasconda una storia d'amore, certe cose come noi devono restare in coppia per poter camminare, supposizione". Si prosegue con "Il Max": blues lento e sofisticato, col pianoforte ancora protagonista: "sorridi, sorridi, non ci vuoi credere colmi il tuo vuoto riempiendo il posacenere, sorridi, sorridi, sorridi fai finta di niente...