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Visualizzazione dei post da novembre 20, 2015

Baustelle - Roma Live

"Baustelle Roma Live", è un album celebrativo per forza di cose, trattandosi appunto di brani tratti da tre concerti tenuti dalla band nella capitale, senza inediti, se si escludono i rifacimenti in italiano:"Signora ricca di una certa età" e "Col tempo". 14 canzoni dove mancano Romantico a Milano, La morte non esiste più, Gomma, Arriva lo ye ye, Le vacanza dell'83... per citarne alcune delle più famose... ma ci sono EN, Nessuno e Andarsene Così, comunque straconosciute dai fans, a rimarcare che i Baustelle nel corso degli anni di canzoni come si deve, singoli o meno ne hanno scritto e che oggi Bianconi dal vivo canta sicuramente meglio, peccato che il sound sia troppo pulito molti brani sembrano quasi versioni studio. Si comincia con gli applausi scroscianti e "La guerra è finita" praticamente identica all'originale, piace il basso in evidenza nella strofa. Il pubblico è ben presente in "La moda del lento", con la chitarra...

Intervista a Paolo Saporiti (Todo Modo)

Dopo due dischi molto intimisti, così come il ritorno alle origini di Iriondo in Irrintzi, approdi assieme a lui e ad un altro ex Afterhours, Giorgio Prette, ad un disco che abbiamo definito politico. Tutto parte dal Todo Modo di Sciascia e da un'Italia che vi ha cresciuti. C'è oggi un'alternativa per “sovvertire” l'ordine costituito? Tutto parte dal libro di Scascia ovviamente ma in realtà è il film, all’inizio, ad averci spalancato le porte. In Petri la rabbia è molto più evidente e per fare un disco come questo, di questo noi avevamo bisogno. Sciascia a me è servito da un punto di vista poetico e intuitivo generale, per meglio entrare nel mondo “Todo modo”. Petri è la messa a terra evidente di uno stato d’animo che ci corrisponde, l’indignazione, che domina l’opera e nel quale potevamo facilmente identificarci perché contemporaneo. Grande merito alle interpretazioni magistrali di Volonté, Mastroianni e Mariangela Melato. Così il tempo perde peso e l’ieri di...

Terzo Piano - Super Super

I "Terzo Piano" esordiscono con questo "Super Super",mischiando elettronica e rock, dimostrando una buona personalità, specie nelle soluzioni trovate per non appiattire un corpus sonoro che risulta alla fine unitario e convincente. Piace la veste essenziale che i brani indossano, il cercare di impreziosire il tutto con scelte e trovate stilistiche accurate, il fatto di non lasciarsi andare a facili derive melodiche. Non sempre però questo riesce alla perfezione e a volte la band esagera e/o si perde, e non riesce a tirar fuori il guizzo vincente. Dopo "Intro": interamente strumentale, che ben presenta il mood che aspetta l'ascoltatore, arriva "Attratti super": "dormire distanti non servirà ci incontreremo sempre io e te" lenta e sinuosa ballad,  con innesti di elettronica leggera, con un buon testo e con qualche ingenuità all'inizio (la voce rana nella prima strofa non si può sentire) per un brano diviso in due: "e lì ...