E’ un universo poetico sofferto e intenso quello di Gianluca Lo Presti con la sua creatura “Nevica su quattro punto zero” che ritorna con “I diari miserabili di Samuel Geremia Hoogan”, con ospiti prestigiosi come Bruno Dorella e Umberto Palazzo senza dimenticare l’apporto di Lorenzo Montanà e Francesco “Fresco” Cellini. Un concept letterario e cinematografico, che si snoda in nove episodi, convincenti e affascinanti, prevalentemente giocati sul senso di attesa e atti a restituire stati d’animo, sensazioni, pur nel racconto sostanziale di una scissione, di una mancanza, come a dire “io è un altro e insieme nello stesso tempo”, per un’etica dei contrasti che scava dentro pur calpestando musicalmente la superficie. Dal punto di vista sonoro infatti, è un ondeggiare vorticosamente su un filo sottilissimo che separa due esistenze ed è un vero piacere chiudere gli occhi e procedere come un’equilibrista negli spazi infiniti che si spalancano davanti: “ Promiscuità”: voce lont...
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