“Ultima notte in equilibrio” è l’esordio sulla lunga distanza dei torinesi “Noesia” dopo tre ep rilasciati nel corso degli ultimi anni. Il titolo la dice lunga sul mood che contraddistingue il lavoro, soprattutto per quell’equilibrio che la band denota, riuscendo a districarsi con cura tra riferimenti più o meno celati, intensi e suggestivi, i brani hanno delle caratteristiche di fondo che finiscono per accumunarli, a cominciare dai filtri nella voce, dai ritornelli dove spesso i giri si allentano, dalle chitarre elettriche portanti e dalla ritmica oscura e pesante, coesione dunque e rischio di un album monocorde che viene scongiurato dalla qualità dei brani in se, che pur tra qualche comprensibile caduta di tono, risultano essere di buona fattura. C’è tanta new wawe, ovviamente riaggiornata, a partire dall’iniziale “Giorno insonne”: tra chitarre dissonanti e melodie oblique, che “stonano” nel ritornello, dove forse c’era bisogno di una maggiore apertura melodica, anche per va...
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