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Visualizzazione dei post da marzo 8, 2013

La cuoca del presidente di Christian Vincent

Qualità in cucina e... in politica "le rendono dura la vita in questo periodo? Anche a me" e tra avversità "peperoncino" in attesa di una "terra vergine" come la Nuova Zelanda, si dipanano i fili di una storia narrata in parallelo, com'è/com'era senza entusiasmare ne coinvolgere più di tanto, al punto che togliendo la patina pseudo politica interpretativa, questo film è una vera e propria delusione da qualunque punto di vista lo si guardi, non è una vera e propria commedia, non si ride minimamente, non c'è da riflettere neanche più di tanto, scorre solo veloce e ha un garbo narrativo piacevole, della serie ti racconto una storia... ma la morale non c'è, se non quella a cui accennavamo all'inizio, davvero troppo poco, peccato, perchè la pellicola è ben recitata da Catherine Frot, Jean d'Ormesson, Hippolyte Girardot, Arthur Dupont, jean-Marc Roulo... e la storia in se, ispirata alle vicende  di Danièle Delpeuch, che arrivò nel 19...

Blastema - Lo stato in cui sono stato

Giunti al loro secondo album e dopo l'esperienza sanremese i Blastema si dimostrano una rock band più che valida, "Lo stato in cui sono stato" ha forse il difetto di non avere il singolo apri pista per antonomasia, la sarnremese "Dietro l'intima ragione": "perchè davanti c'è sempre un limite che mi sfugge"...  è suggestiva, intensa ma di pop "virgolettato non ha niente" (meno male) e sebbene i nostri non sperimentino più di tanto, è un lavoro di valore, dove non ci sono tracce deboli e il tutto nel suo insieme ha una coerenza forte, d'impatto, non lascia senza parole insomma ma neanche indifferente, già a partire dal brano d'apertura "***": un incedere acustico sinuoso e marziale con i synth a intervallare "povero cristo che non vali più povera triste piccola gesù non ti è rimasta che la frenesia di una vendetta con la fantasia ", ci sono i riff, il tiro, la botta rock di "Synthami" colorat...