Benvenuti in casa Esposito (ispirato all'omonimo romanzo di Pino Imperatore) è una commedia leggera, ottimamente recitata (Giovanni Esposito, Antonia Truppo, Francesco Di Leva, Antonio Orefice, Elisabetta Pedrazzi) e ben scritta, con un mood da favola (non a caso Alessandro Siani è il produttore) che giustifica in un certo qual modo il suo dipanarsi e l’inverosimiglianza narrativa . Tante risate, qualche gag stranota, basate per lo più su disguidi linguistici, citazioni d’antan come la lettera di Toto e Peppino e un canovaccio solido che alla fine della fiera tiene comunque la baracca. Sin da piccolo Tonino non è il figlio ideale per un boss, è stato lui infatti ancor bambino, a causare l'arresto padre. Inevitabile che alla sua morte, il comando del quartiere passi a un altro e non a lui. Tonino si ritrova a vivere con una sorta di vitalizio senza fare poco o nulla, ma sarà capace comunque di arrecare danni all’impero malavitoso che fu di suo padre, per i...
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