Cinque tracce sono un inganno. Non solo perchè ognuna giunge anche fino ai 14 minuti, ma perchè ogni brano è un viaggio. Una tappa. Ed ogni micromondo si lascia alle spelle facce, suoni, paesaggi, odori. E' nato live, nel senso più puro e “brutale” del termine, “It Is Preferable Not to Travel with a Dead Man”, l'album pubblicato da Felmey con la newyorkese Chant Records, del musicista e compositore Alberto N. A. Turra. Un chitarrista con un bagaglio così pesante da trascinarsi dietro valigie di rock, noise, improvvisazioni sperimentali, incursioni funk, blues, scie di jazz ed empatia. A tratti cinematografico, come il “Dead Man” citato di Jim Jarmusch, questo lavoro di Turra, nasce dal tour dell'album precedente “Filmworks” e come un novello “Ecce Bombo”, “vedo gente, faccio cose”... le imprime nel live allo Spazio Lomellini 17 di Genova insieme al suo fido “vivo” compagno di avventure Riccardo Barbera al non invasivo contrabbasso. Un lavoro minimal teso, turb...
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