"Lei poteva essere un esempio per il mondo e invece è Justin Bieber" Ted è tornato, evviva Ted, evviva Seth MacFarlene, che assesta un altro colpo deciso e potente allo star system hollywoodiano, mettendo alla berlina i suoi stilemi codificati e stantii rivitalizzando la commedia politicamente scorretta con la verve corrosiva del suo orsacchiotto, simbolo di un'innocenza irrimediabilmente perduta. Bastano le prime tre sequenze a capire l'intento di MacFarlene: Il film si apre infatti con il più classico degli Happy End, che da sempre simboleggia quello che vuole l'America, ovvero essere rassicurata, il matrimonio di Ted sancisce di fatto: "E vissero tutti felici e contenti" (prologo) che prosegue in quella che può considerarsi la Sigla d'apertura, in numero di musical, coreograficamente eccellente, col nostro Ted nei panni di Fred Astaire. L'ultima sequenza porta la dicitura Un anno dopo e con un sinuoso movimento di macchina ci porta all...
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