Il killer Instict ce l'hai o non ce l'hai ma è a ben vedere è anche una questione di prospettive. "I Giorni dell'Assenzio" nella loro "Immacolata Solitudine" dimostrano come si possano rilasciare otto tracce, che giocano su parametri semplici e di presunto facile apeal senza riuscire ad esplodere fino in fondo, ad assestare il cosiddetto colpo da knock out. Non è una critica questa, bensì una considerazione che lasciando il tempo che trova, trova il tempo anche per elogiare il contrario di quanto detto poc'anzi, ovvero che per otto tracce, i nostri declinano la loro proposta, senza eccessi e facili raccordi, preoccupandosi di variare la materia il più possibile. Va da se, che il gioco "di costruzione" tra riff ficcanti e opportune "pause" si scopre subito, ma alla resa dei conti, è di certo un esordio che non dispiace, anche se siamo in regime di "materia in divenire" e ci aspettiamo altri e nuovi ascolti per chiari...
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