Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da gennaio 17, 2013

Inno di Gianna Nannini

Buon ritorno sulle scene per Gianna Nannini, ormai maggiorenne discograficamente parlando, si tratta infatti dell'album numero diciotto, prodotto da lei stessa e Wil Malone che ha diretto la London Studio Orchestra, un prodotto sicuramente di spessore, registrato a Londra tra il Rak e il celebre Abbey Road Studio, che si avvale nel supporto ai testi di Pacifico, presente in metà album oltre a quello di Tiziano Ferro e Isabella Santacroce, fra gli ospiti ci sono anche Christian Eigner e Peter Gordeno rispettivamente batteria, pianoforte e tastiere dei Depeche Mode e Francis Hylton, al basso, musicista degli Incognito...  tra melodie convincenti e arrangiamenti di pregevole fattura, la voce è sempre intensa, forse l'unica a potersi permettere di enfatizzare così tanto nell'interpretazione risultando credibile. “Inno è un’ode alla rinascita” dice ed è un lavoro sostanzialmente pop che mischia sapori nostalgici ad improvvise aperture melodiche, che non tralascia il b...