Buon ritorno sulle scene per Gianna Nannini, ormai maggiorenne discograficamente parlando, si tratta infatti dell'album numero diciotto, prodotto da lei stessa e Wil Malone che ha diretto la London Studio Orchestra, un prodotto sicuramente di spessore, registrato a Londra tra il Rak e il celebre Abbey Road Studio, che si avvale nel supporto ai testi di Pacifico, presente in metà album oltre a quello di Tiziano Ferro e Isabella Santacroce, fra gli ospiti ci sono anche Christian Eigner e Peter Gordeno rispettivamente batteria, pianoforte e tastiere dei Depeche Mode e Francis Hylton, al basso, musicista degli Incognito... tra melodie convincenti e arrangiamenti di pregevole fattura, la voce è sempre intensa, forse l'unica a potersi permettere di enfatizzare così tanto nell'interpretazione risultando credibile. “Inno è un’ode alla rinascita” dice ed è un lavoro sostanzialmente pop che mischia sapori nostalgici ad improvvise aperture melodiche, che non tralascia il b...
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