- “Non ci posso credere che sto parlando di questo col mio computer" - "Non stai parlando con un computer stai parlando con me” Riuscire a non scadere nel ridicolo involontario con una storia del genere (la relazione sentimentale tra un uomo e un computer) e per di più riuscire a dare credibilità oltre che intensità emotiva, trasporto e persino poesia, non è da tutti. Spike Jonze in "Lei” grazie anche alla magnetica e magistrale interpretazione di Joaquin Phoenix e ben supportato dalla splendida fotografia di Hoyete Van Hoyetema merita doverosi applausi, per saper mischiare così amabilmente fantascienza e sentimenti mostrando l’enorme solitudine che affligge le umane genti nel volto di Theodore che scrive lettere per altri per mestiere, che sta per divorziare e che non vuole impegnarsi con donne nuove, non tanto per paura di soffrire quanto perchè (è qui c’è tutto il significato della pellicola) fondamentalmente si è soli e ogni rapporto è destinato a pe...
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