“Nessuno si siede al pianoforte o prende in mano un paio di bacchette o la sua adorata chitarra, con apatia… lo si fa solo con emozione, una sola emozione! Ed è per questo che ogni canzone che abbiamo ascoltato da quando siamo nati, fino al giorno in cui moriremo… dalla prima ninna nanna cantata da nostra madre, fino alla marcia che non sentiremo al nostro funerale, ci dice: ama… chiunque, ovunque, dovunque… l’importante è amare… siamo qui per questo!” Joshua Safran ci riprova dopo l’insuccesso di “Smash” , chiuso dopo sole due stagioni, nonostante sia stato, a livello musicale seriale una delle cose più interessanti dell’ultimo decennio. Lo showrunner americano, come dicevamo, ci riprova e torna ancora una volta a raccontarci musicalmente una storia che però, se non fosse per l’eccellente cast, si dimenticherebbe molto facilmente. Da qui nasce “Soundtrack” . La Netflix riconsegna nelle mani del telespettatore un progetto stile musical molto spesso sfruttato in Tv – ri...
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