I Karbonica non hanno grandi sfumature ecco perchè “Quei colori” si veste di rock nudo e crudo. I rimandi ai grupponi storici anni '80 e '90, i Litfiba in primis, fa capire come questo sia un disco stracolmo di chitarre elettriche e di riff abusati. Questo però non vuol dire che i Karbonica non siano grintosi, anzi, sanno usare bene le melodie nel rock, alcuni brani sono tutti da cantare, anche perchè i testi sono abbastanza chiari. E si sente anche la provenienza del gruppo: la Sicilia ha lasciato tanto nei loro cuori, è la loro patria. Ma il Sud è il primo a sentire la crisi di un Paese come il nostro che ci rifiuta continuamente. E c'è il bisogno quasi in ogni canzone di invocare la propria città, il luogo natio. Ogni titolo del disco così, sembra un grido disperato: l'inganno, la rivoluzione, scappare via, la libertà. Questo ovviamente non basta per segnare il rock indie, ma ci si può lavorare. I Karbonica sono: Riccardo Trovato (voce/chitarra acustica), Herry...