Suona come un'unica voce con al suo interno diverse sfumature questo album d'esordio "Suspirando" dei "CafèAria", che propongono un jazz mediterraneo, latino, contaminato, che fluttua sui contrasti della diversità dei toni in ogni singola traccia. Con il sax predominante, dove paradossalmente il disco si chiude con un simil rap/parlato che proposto magari in alcuni episodi dell'album in chiave ovviamente diversificata non sarebbe stato affatto male. Perchè i nostri giocano pesante... e i brani si prendono il loro tempo, "giustamente" ma è fisiologico anche che una "misura" maggiore e puntare ancor più sul versante sperimentale potrebbe aiutarli ad evolversi. Quel che è certo, è che siamo di fronte a una band solida, a una "colonna sonora" proposta, ricca di immagini vivide che piace ancor più quando si "spinge", oltre le molte finezze stilistiche. Orientem: la prima traccia, scritta dal musicista Giaco...
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