E' inutile girarci attorno, Chiellini è stato irriconoscibile, Thiago Motta, penoso, Candreva, scomparso... e si potrebbe continuare così per la stragrande maggioranza dei calciatori scesi in campo ieri nella disfatta con il Costa Rica. Ma chi ha deluso maggiormente è senza dubbio un ostinato e ancor più confuso Cesare Prandelli che partendo dalla realtà dei fatti di una difesa fuori condizione si copre con più centrocampisti possibile, affidandosi in toto ai lanci di Pirlo e alla "presunta" buona vena di Balotelli. Quando poi succede che "meritatamente" il Costa Rica passi in vantaggio, il condottiero Cesare inserisce uno dietro l'altro tre mezzepunte rivoltando la squadra come un calzino e lasciandola senza un minimo di schema, sperando nella giocata risolutiva del singolo. Il risultato sono i tiri in porta che restano una chimera, i contropiedi costaricani che possono farci male da un momento all'altro e una squadra totalmente in balia ...
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