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Visualizzazione dei post da marzo 17, 2012

Gioco di società - Offlaga Disco Pax

Reggio Emilia, giochi e suoni di società, direttamente dall'esperienza del "Prototipo ep", dove i nostri riducevano l'elettronica all'essenziale,  Max Collini e "compagni" tornano interessanti e godibili più che mai, con i loro microcosmi che assurgono a generazioni, metafore antiche che diventano  punto sulla realtà odierna... connessioni e sconnessioni, riannodando il filo del tempo, tra il passato e il moderno, fedeli... a loro stessi in primis... con toni quasi dimessi, meno freddure, meno sentenzianti, sempre più da assaporare per bene forse, rispetto al passato, ma sempre lucidi e profondi nel loro percorso artistico. L'unico punto di domanda è due punti virgolette d'ordinanza Avremo mai per gli Offlaga una svolta equiparabile al Clup Privè dei Massimo Volume? Avremo ovvero delle novità sostanziali dai nostri?  Al 99 per cento sappiamo qual'è la risposta, anche perchè il buon Max ci ha anche provato a cantare (con Dente ndr)... ma do...

Young Adult di Jason Reitman

Coi toni del bozzetto surreale o iper realistico che dir si voglia, dove due tesi (di vita) inevitabilmente si scontrano, Jason Reitman porta sullo schermo un dramma intimo che parla di tante cose e importanti, come i modi genuini e "paesani" della gente del posto che si scontrano con i tratti metropolitani della protagonista... come la felicità delle piccole cose contrapposta a quella delle grandi occasioni da cogliere al volo in prospettiva e così via... scelte di vita alla fine, narrate con garbo e stile, qualcuno di voi si ricorda la storia del topo di città e quello di campagna? La morale è la stessa, semplice come la sinossi che si dipana nei fotogrammi, ma c'è tanta amarezza e solitudine che trasborda fuori dallo schermo, che rende il film prezioso, per la grazia con cui riesce a giocare coi toni del racconto, a traslarli, a caricarli di significato, partendo da una storia così piccola... senza mai perdersi in convenevoli, il film è infatti asciutto, la narrazio...

Ti stimo fratello di Paolo Uzzi e Giovanni Vernia

Fra gazzose alla Tony Manero e corruzione spicciola, diciamo subito che il risultato è meno peggio di quanto pensassimo... c'è da dire anche che le aspettative erano al quanto di sotto della media, ma visto che l'abbiamo visto, giochi di parole a parte, non possiamo non rendervi partecipi di questa visione... partendo dal dato incontrovertibile che sinceramente non si possono non notare le similitudini col primo film di Checco Zalone, Cado dalle nubi, ma del resto "per essere primi è una questione di secondi", dalla venuta al nord e dagli sconvolgimenti portati dall'arrivo esterno diciamo così, alla Giulia Michelini "evocata" (praticamente identica) nella parte interpretata da Stella Egitto... l'elemento gay qui in chiave trans...e via dicendo... purtroppo è il caso di dirlo, il copia e incolla si riduce al contorno e quindi Varnia che sembra Argentero ma meno espressivo e i suoi compari, confezionano una macchietta nazional popolare che non fa rid...