"Amore e Furto" di Francesco De Gregori ci riporta indietro agli inizi degli anni settanta, ai tempi del Folk Studio, quando lo stesso, non ancora "Principe" insieme ad altri compagni come De Angelis che su di lui ha poi scritto due libri, si cimentava con traduzioni dei classici folk americani, Dylan ovviamente, ma anche Cohen... Era il '74 quando De Andrè incideva "Via della povertà" in "Canzoni" tradotta insieme a De Gregori. Sono passati 40 anni e il principe della nostra canzone d'autore, si regala l'album che avrebbe voluto fare da una vita, omaggiando il suo Maestro, derubandolo con amore. E' un album sicuramente riuscito, dove in certi brani è palese ragionando al contrario le influenze che De Gregori ha avuto e messo nei suoi brani, come per dire che il nostro "ammette anche a parole" non solo musicalmente, come se traducendo Dylan "confessasse" in toto la sua inferiorità di fronte al maestro. "...
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