Sin dall'evidente dualismo del titolo "Acqua Azzurra, Totò Riina" si può cercare di approcciare in modo corretto la materia "Luminal", ovvero che "bellezza e brutture" convivono in maniera assolutamente naturale. La band romana amplifica ancor di più il discorso intrapreso col precedente "Amatoriale Italia" sia musicalmente che dal punto di vista testuale, spingendosi decisamente "oltre", duri e puri a narrar di storie di malessere, mal di vivere, senza ricamarci sopra più di tanto, rstituendo la brutalità del fatto, accaduto e già passato, dove il tempo stesso, la realtà dei fatti, perde quasi importanza, il tutto con un'ironia feroce. I Luminal raccontano la quotidianietà quasi per astrazione, selezionando le informazioni necessarie, per far si che il loro excursus sulla realtà possa arrivare senza filtri e reticenze. Musicalmente, ribadire non guasta, ci si trova di fronte a uno strano miscuglio che assembla Massimo Volume...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..