Daniele Luchetti torna con la commedia dolce amara "Io sono Tempesta" con un'ottima squadra attoriale, capitanata dal duo Giallini/Germano. L'imprenditore Numa Tempesta, una vera e propria eccellenza italiana nel fare soldi, finisce ai servizi sociali proprio quando sta per chiudere un grosso affare in Kazakistan, a causa di una frode fiscale. All'interno della struttura, il nostro, cerca in tutti i modi di trovare l'empatia necessaria, coi barboni che abitano la struttura, per cercare uno sconto di pena dall'integgerrima direttrice e chiudere l'affare in Kazakistan. Nonostante le differenze di classe, come è naturale che sia in una commedia, l'integrazione tra i due mondi, produce diversi momenti comici e buoni spunti di riflessione. Il rischio macchietta è scongiurato nonostante qua e là qualche anelito qualunquista serpeggi e certe situazioni risultano un po' forzate. Alla resa dei conti, un film discreto, che ha un suo equilibrio...
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