Una divertente e irriverente prima parte, si scontra, reggendo il colpo col rischio sentimentalismo che viene evitato, con una seconda, dove tuttavia è il ritmo a risentirne, o meglio, le intenzioni di Ken Scott,che ha scritto il film con Martin Petit, si fanno decisamente più profonde e fanno perdere vitalità al film in se, ma rivelano nello stesso tempo "l'altro" che si voleva sviscerare, dal facile pretesto di una trama, che a termini di legge, forse non sussisterebbe nemmeno... Ma tant'è, "il masturbatore folle" ha pagato il viaggio di nozze per Venezia ai suoi genitori realizzando il loro sogno a anni di distanza e anni dopo si scopre che i virgulti in provetta gli hanno intentato causa affinchè lui "il donatore" venga allo scoperto, nel mentre, la sua compagna è in cinta, i familiari che poi sono anche colleghi, lo accusano di scarsa professionalià, mentre il nostro coltiva marijuana e ha un debito che lo costringe a migliorare "la...
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