La vena “black” di Francess, animo italo-giamaicano, si risente tutto in “A bit of italiano” (Sonic Factory), il suo secondo album. Si tratta di una selezione di brani storici della musica italiana, da Buscaglione a Dalla, da Ruggeri a Jannacci che vengono riarrangiati in chiave elettronica. Un lavoro che è fatto bene, anche se alcuni suoni risultano eccessivi e comunque il disco ha tutti i limiti del caso. Purtroppo non è facile riprendere capi saldi dei grandi artisti di casa nostra, il paragone è dietro l'angolo come l'uso e abuso dell'elettronica. Allora che fare? Stravolgere e dare un nuovo senso a canzoni che canticchiamo quotidianamente. Da questo punto di vista Francess ha centrato l'obiettivo anche se l'album non ha un vero filo conduttore, si passa dai Matia Bazar alla tradizione genovese. Altri riarrangiamenti sono invece un po' piatti, perchè non è facile adattare la vocalità calda ed internazionale della corista di Zucchero a brani così div...
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