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Visualizzazione dei post da marzo 26, 2012

Intervista a Marco Notari

Ciao Marco, intanto i doverosi complimenti per questo ultimo “parto”, ma anche per i precedenti... Dalle sonorità post rock degli esordi a... Io? Come sei arrivato a questo risultato e se saranno queste, le coordinate musicali in cui intendi muoverti prossimamente Innanzitutto grazie mille per i complimenti. Credo che l’evoluzione del mio sound attraverso questi tre dischi sia avvenuta in maniera molto naturale. Se “Oltre lo Specchio” rappresentava un punto di partenza e “Babele” era un disco per così dire esplorativo, penso che “Io?” segni un punto d’arrivo a livello di sonorità, grazie anche al lavoro del produttore artistico Andrea Bergesio che ha suonato in prima persona buona parte delle tastiere e delle programmazioni. Tra noi si è creata da subito un’ottima sintonia e credo che siamo riusciti nell’intento di creare un mondo sonoro personale. Sono diminuite le distorsioni e sono aumentati i pianoforti, i glockenspiel e le tastiere in generale. Abbiamo usato gli oggetti più svar...

E' nata una star? di Lucio Pellegrini

Dal racconto di Nick Hornby, con la colonna sonora di Brunori Sas, Lucio Pellegrini dirige sapientemente la coppia comica Littizzetto/Papaleo, senza strafare e col garbo tipico delle sue pellicole. Ne viene fuori un divertente ritratto del provincialismo italico, ricco di gag ben riuscite, che però non affonda il colpo fino in fondo e alla fine prevale una sensazione di buonismo e di nulla di fatto... resta comunque piacevole nel suo insieme la visione e si ride con intelligenza... ma pesa e non poco la difficile adattabilità del testo dello scrittore inglese, troppo breve forse per essere sviluppato adeguatamente su grande schermo e forse anche poco adatto per trasportarne le vicende in Italia.

Dieci regole per farla innamorare di Guglielmo Scilla

Solitamente chi cerca di accontentare tutti finisce per non accontentare nessuno, è il caso di questa pellicola, che si rivolge a un pubblico giovane, di target generalista, che vorrebbe tra l'altro senza riuscirci minimamente a far sbellicare dalle risate e ha in più la pretesa di farlo anche riflettere, fallendo miseramente sia nel tentativo di divertire che in quello di far pensare. Un calderone confuso e poco originale di svariati elementi assemblati con pochissima cura... una vera e propria barca che va alla deriva, col fantasma di Brizzi, che da più di una mano alla sceneggiatura insieme a Bortone... tralasciando “la non originalità” in toto delle gag per non sparare sulla croce rossa. Non c’è infatti una sola cosa che funzioni, dall’improbabile impianto narrativo, che cerca di sviscerare una sinossi insulsa a più non posso, alle caratterizzazioni dei personaggi, oltre che banali vere e proprie macchiette trite e ritrite, per non parlare come dicevamo del tentativo maldestr...