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Visualizzazione dei post da dicembre 3, 2014

"Firmamento tour 2015", è tutto sold out per Le Luci della Centrale Elettrica

Parte con queste premesse il nuovo tour del cantautore Vasco Brondi alias Le Luci della Centrale Elettrica: "Nel 2015 tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera torneremo con "Firmamento", un concerto elettronico ma suonato con le braccia. Un concerto disco-punk. Elettrico ed elettronico. Con Fede Dragogna de "I Ministri" alla chitarra elettrica, Matteo Bennici al basso elettrico e Paolo Mongardi (ZEUS) alla batteria. Sarà uno spettacolo che tirerà fuori il lato più ritmico e distorto di "Costellazioni" e degli altri dischi, quell'idea di ballare sotto i bombardamenti. Ci saranno molte canzoni che non suono da anni o che non ho mai suonato dal vivo e dopo quest'anno di concerti da marzo a marzo le luci si fermeranno fino a chissà quando. Adesso partiamo per il Sud, le date sono tutte sold out grazie davvero, sarà bello. A prestissimo". Brondi ha comunicato il Firmamento tour tramite la sua pagina Facebook. Ques...

"... Mancini... che ha fatto un punto in due partite"

... partiamo dai puntini di sospensione, come se ci fosse già un discorso intrapreso, come se ci fosse da continuare un qualcosa o ancor meglio iniziare da basi solide... e ancora puntini, ma parliamo dell'Inter di Mancini, che è già qualcosa, che c'entra qualcosa,  che ha fatto un punto in due partite e alla resa dei conti non gli è andata neanche male, visto il derby e la Roma. Battute a parte, il succo sta lì, in quei puntini di sospensione, dove non c'è da continuare ma ripartire da zero e dalle/nelle ideuzze dei tifosi interisti più enstusiasti che credevano che col Mancio in panchina di colpo Kuzmanovic diventasse un fuoriclasse o Ranocchia si ergesse a pilastro invalicabile. Oggi non ricordo chi e se al Processo o a Tiki Taka, un competente ospite ha affermato che pochi sarebbero gli interisti titolari nella Roma... pochi? Ma chi? Quale integgerimo interista preferirebbe in una formazione ideale Medel a De Rossi o Keita, Guarin a Pjanic, Palacio a Totti? Nessuno...

Nadàr Solo - Fame

Un bignami indie italiano che non tralascia il pop, per undici tracce, è questo "Fame" dei Nadàr Solo, piacevole e ben fatto ma che di fatto non può soddisfare appieno, in quanto l'originalità della proposta in se va a farsi benedire. Dove paradossalmente i brani piacciono tutti, in quanto ad appeal,  ma dove tutti più o meno risentono di influenze più o meno velate che li fanno rimandare ad altro. Da segnalare comunque: "Non sei libero": "Io mangio quando ho fame questo è tutto"... ballad ad ampio respiro, dal gusto agrodolce "Perchè ognuno riesce a far quello che vuole anche a farsi male", semplice ed efficace nella sua costruzione e "Akai": "Io vedo ancora la luce mentre tu conti le foglie" sospesa e intensa, uno dei migliori brani del lotto. Per il resto, ci troviamo di fronte a brani di buona fattura, ma che soffrono inevitabilmente di rimandi: "La vita funziona da se": "Mi ritrovo a stento quan...