Un flusso di coscienza e incoscienza che procedono di pari passo, 40 minuti per due brani... nella sua sfrontata e irriverente "genialità" Dargen D'amico sfida l'ascoltatore letteralmente a perdersi con lui, il risultato conferma in toto il talento del nostro e il suo stile, ma è evidente come si tratti di una provocazione o meglio di una operazione programmatica che spinge quasi all'adorazione o al ripudio più totale dell'opera in se... tutt'al più per l'evidente sfida/scontro di fondo. Se il nostro oltre che delle parole si fosse occupato anche dell'aspetto musicale il risultato sarebbe stato raggiunto forse a pieno, ma a nostro avviso non bastano le parole, sincere quanto vogliamo e ricche di significato ad aprire nuove strade o a incantare l'ascoltatore di turno, fan o meno. Quasi un dissing con se stesso insomma o meglio una sfida con se stesso e... con l'ascoltatore... dove l'intenzione travalica l'intento e non appo...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..