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Visualizzazione dei post da agosto 2, 2013

Il Capro - Le Notti del Maligno Vol.1 - Il Riflesso della Morte

Musica e cinema che si rincorrono e confondono, per un progetto degno di nota e di attenzione, anche perchè non è semplice dare nuova vita a materiale già esistente. E' il caso dei nostri, che ci donano suggestioni "altre e alte" passando in rassegna e stravolgendo tre temi di colonne sonore e film "da brivido"... "Il Riflesso della Morte" è tensione pura, esplicitata nel titolo stesso, è phatos, è l'attesa di sapere, di conoscere il quando avverrà l'imponderabile... e non si può non partire da Hitch il maestro assoluto,  con "Psycho - The Murder" e "Psycho - Prelude", come messe e mosse intelligentemente dalla tracklist, a conferma di ciò... dove l'omicidio è appena l'intro, dove lo spettatore  "appositiamente cosciente" hichcockiano si ritrova amabilmente e non può che attendere la tensione stessa, procedendo per accumulo narrativo di indizi e allora si passa velocemente al "Prelude" che è...

Mircanto - L'arte di comporre fiori

"Misura, attenzione,cura, concentrazione, gioco, rito, tutte cose perdute che si ritrovano nell'ikebana (antica e "lenta" pratica giapponese)" e che fanno da inserzione preziosa al booklet di "L'arte di comporre i fiori" e che restituiscono ancor meglio le suggestioni che la band riesce ad evocare, con semplicità e gran classe.   Lo scorso anno di loro scrivevamo questo: http://www.grandipalledifuoco.com/2011/12/esercizi-di-statica-mircanto.html e oggi il discorso d'apertura potrebbe esser copiato di pari passo, perchè i nostri con questo ep non cambiano le carte in tavole a ben vedere e hanno sempre più le sembianze di un oggetto prezioso per l'appunto, da custodire quasi gelosamente, anche all'interno di questa micro storia raccontata con il garbo che li contraddistingue, pennellate d'autore vere e proprie a partire da "Vecchie frontiere": "è tutto nuovo o no?" dove il nostro discorso si può riassumere in: ...

Muleta - La Peste

Avevamo già avuto modo di apprezzarli con il loro album d'esordio http://www.grandipalledifuoco.com/2012/01/la-nausea-muleta.html , e con questo "La Peste" i Muleta confermano le nostre attese e di avere un gusto della sintesi affascinante, che fa a gara quasi col nichilismo sbandierato e la disillusione che permane l'ascolto, poco più di venti minuti per ammaliare letteralmente. Taglienti, chirurgici nell'esposizione e nell'arrivare, nel far entrare nel loro personale mood senza scorciatoie, sia una frase sia un riff... non c'è speranza ma la rabbia, l'amarezza che può essere terapeutica, tanta è veloce e indolore se il dolore stesso persino sembra essersi rassegnato tra questi solchi... ma tralasciando ogni messaggio "superfluo" e cercando di sintetizzare anche noi: "questo disco spacca di brutto" (passateci l'espressione giovanile d'antan) e i Muleta possono solo migliorare con gli anni affinando sempre più "nec...

Petramante - Ciò che a voi sembra osceno a me pare cielo

Francesca Dragoni e compagni tornano a quasi quattro anni di distanza dal loro apprezzato esordio "E' per mangiarti meglio",  con "Cio' che a voi sembra osceno a me pare cielo", dieci canzoni "a tema" (vedere i titoli per credere) più una riuscitissima cover di Rosario Di Bella "Cantando": "vi parlerò d'amore, di come siamo soli, di come un giorno o l'altro mi vedrai sposato o laureato, come stiamo bene quando stiamo insieme come stiamo bene quando ci conviene" che viene immersa nel loro magma sonoro, rotondo e preciso, ricco e avvolgente, che è un pò il marchio di fabbrica di tutto l'album, dove si sente la mano del grande Paolo Benvegnù, una sensazione di omogeneità, di compiutezza dal punto di vista della resa sonora che non può che soddisfare anche le orecchie più esigenti. Sempre di pop si tratta alla fine (non vi sorprendano per l'appunto i richiami a quello o altro artista nella disamina dei singoli br...