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Visualizzazione dei post da aprile 15, 2013

Ci vediamo domani di Andrea Zaccariello

Partendo dalla fotografia che preferisce i colori tenui, eppur sostanzialmente freddi ed è quasi sfocata in certi passaggi, al posizionamento della mdp quanto meno intelligente e mai scontato, si capisce sin da subito che "Ci vediamo domani" non è la solita commedia che vivrà della buona trovata narrativa "aprire un'agenzia di pompe funebri in un paesino di soli vegliardi" e della comicità di Brignano, anche ovviamente e ne paga lo scotto quasi, calcando un pò troppo la mano nelle situazioni comiche ampiamente previste e nel monologo dell'attore nella parte centrale sul lettino di fronte al dottore, un vero e proprio sketch più adatto alla televisione sicuramente... restando sui difetti, il cercare fra virgolette di spiegare il titolo stesso del film con ancora soliloqui che non fanno scoccare la scintilla e il ruolo di Francesca Inaudi, non sviluppato e che finisce con lo stridere negli ultimi fotogrammi da famigliola che si ricompatta. Solitamente qu...

Sodoma... L'altra faccia di Gomorra di Vincenzo Pirozzi

Tra tormentoni verbali e non e la sua forma episodica e soluzioni paradossali se non  a tratti surreali, "Sodoma, l'altra faccia di Gomorra" è un film assolutamente riuscito e da vedere... perchè ha i tempi giusti, ben dilatati e sviluppati, non pecca assolutamente di frammentarietà, gioca più che altro sulla ripetizione degli stereotipi, in certi casi può essere/apparire un difetto, ma è anche/soprattutto la cifra stilistica dell'opera in se stessa, non si può prescindere insomma da... e allora ben vengano le telefonate del boss che non riesce a tornare a casa dalla moglie perennemente ingrifata, i monologhi sempre uguali del padre di un figlio carcerato, gli scissionisti veri o presunti, l'amata Annamaria portata via al Capo dei Capi e gli sketch dei tre protagonisti che per avere un lavoro cercano di entrare nella Camorra che si staccano dal coro ma agiscono come trio comico vero e proprio, duttile e  facendo propria la gag situazionista... perchè alla fin...